Catanzaro Punto di Svolta, Francesco Pitaro lancia il movimento civico

La corsa a Palazzo De Nobili comincia con un anno di anticipo. La sala conferenze dell’Hotel Guglielmo si è riempita ieri pomeriggio per il debutto di “Catanzaro Punto di Svolta”, il neonato contenitore politico guidato da Francesco Pitaro. L’iniziativa, coordinata dalla giornalista Rosita Mercatante, ha richiamato esponenti storici della sinistra locale, delusi dall’attuale corso amministrativo e un folto nucleo di cittadini dell’area di centro. L’ex consigliere regionale ha rotto gli indugi, formalizzando una proposta che ridisegna la geografia politica in vista delle elezioni comunali del 2027.

Il bersaglio grosso resta la Cittadella regionale. Pitaro ha puntato il dito contro la progressiva perdita di peso specifico del capoluogo, schiacciato da un asse politico ed economico che privilegia i territori di Cosenza e Reggio Calabria. Le linee programmatiche del manifesto rifiutano i compromessi al ribasso. Il movimento punta a catalizzare il malcontento popolare in una proposta amministrativa capace di coniugare il patrimonio storico e culturale alle nuove tecnologie, integrando l’università e il tessuto delle start-up. Sul fronte urbano le priorità toccano la rigenerazione del centro storico, frammentato in quartieri isolati, e la conclusione dei lavori del porto turistico.

La sanità rappresenta il terreno di scontro più aspro. Le critiche del leader si sono concentrate sulla gestione del presidente e commissario Roberto Occhiuto, accusato di aver depotenziato le strutture cittadine senza trovare una reale opposizione nei rappresentanti politici locali. I ritardi nell’integrazione dell’azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco”, lo stallo sul secondo pronto soccorso, la chiusura della cardiochirurgia del Sant’Anna e i fondi PNRR non spesi per i presidi di prossimità compongono un quadro d’accusa dettagliato. Pitaro considera il dibattito sulla localizzazione del nuovo ospedale una pura distrazione mediatica. L’obiettivo immediato deve essere la tutela dell’ospedale “Pugliese-Ciaccio”, per il quale il legale raccolse già 15.000 firme dieci anni fa.

Questo posizionamento apre una faglia nel campo progressista. Pitaro ha confermato la sua tessera del Partito Democratico, rivendicando la collocazione del movimento all’interno del centrosinistra. La discesa in campo si traduce in un guanto di sfida lanciato al centrodestra, ma assume i contorni di un’alternativa esplicita all’attuale sindaco Nicola Fiorita. Gli assetti per il 2027 si complicano. Starà ai tavoli tematici, avviati al termine dell’assemblea, raccogliere le istanze economiche e sociali per tradurle in un programma elettorale organico.

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