Il semaforo verde della Federazione cancella definitivamente l’ultimo vincolo burocratico, liberando la strada alla pianificazione tecnica delle Aquile. Attravento il comunicato ufficiale n.582, diramato dal Settore Tecnico della FIGC il 29/06/2026, il tecnico Marco Turati ha ottenuto l’ammissione formale al prossimo Corso UEFA PRO. Si sblocca così una situazione di stallo normativo che impediva la ratifica degli accordi contrattuali tra l’allenatore e l’US Catanzaro. La società di Floriano Noto possiede ora la facoltà di ufficializzare la nomina del mister della classe 1982, scelto per ereditare la pesante panchina lasciata vacante da Alberto Aquilani al termine dell’ultimo campionato cadetto.
Il limite della Licenza Uefa A e lo sblocco federale
La scelta della dirigenza giallorossa era rimasta congelata a causa di un ostacolo di natura prettamente regolamentare. Turati disponeva fino a questo momento esclusivamente della Licenza Uefa A. Questa specifica qualifica consente di assumere la guida tecnica di formazioni professionistiche fino alla Serie C, precludendo l’iscrizione a referto come primo allenatore nei due massimi campionati nazionali.
L’ingresso formale nella lista degli abilitati all’ambizioso livello successivo sana la lacuna. I regolamenti federali consentono infatti ai tecnici iscritti al corso superiore di esercitare liberamente l’attività in Serie B, bypassando le restrizioni precedenti in virtù del percorso formativo appena intrapreso.
I dettagli del comunicato ufficiale n.582
La ratifica del provvedimento emerge con chiarezza dalla documentazione ufficiale della Federcalcio. All’interno del testo, l’organo direttivo di Firenze ha esplicitato l’accoglimento della candidatura del tecnico nativo di Cremona.
La delibera si sviluppa sulla base di quanto previsto dall’articolo 9 del precedente comunicato ufficiale n.569, datato 11/06/2026. L’atto reca in calce le firme del segretario Paolo Piani e del presidente del Settore Tecnico Mario Beretta, vidimando l’idoneità del quarantatreenne. Il Catanzaro acquisisce la certezza giuridica necessaria per depositare il contratto, evitando il rischio di dover ricorrere a figure di scorta o a fastidiose deroghe temporanee.
La pesante eredità calcistica di Alberto Aquilani
Il compito che attende il nuovo allenatore sui tre colli si preannuncia impegnativo dal punto di vista della gestione ambientale e tattica. Sostituire Aquilani significa raccogliere il testimone di un calcio propositivo, capace di entusiasmare la piazza attraverso il controllo del possesso e la valorizzazione dei singoli.
Turati dovrà trasmettere rapidamente i propri concetti di gioco al gruppo, beneficiando del lavoro svolto dalla società sul fronte del ringiovanimento della rosa. La sua freschezza metodologica si sposa con la necessità di avviare un ciclo tecnico inedito, riducendo le distanze emotive con uno spogliatoio chiamato a resettare le abitudini della passata gestione per assimilare nuove linee di passaggio.
La regolarizzazione della posizione di Marco Turati rappresenta il punto di svolta ideale per inaugurare ufficialmente la nuova stagione agonistica. Il Catanzaro si affida a un profilo emergente, affamato e desideroso di sfruttare la grande vetrina della Serie B per dimostrare il proprio valore. L’obiettivo realistico del club deve risiedere nel raggiungimento di una salvezza tranquilla, gettando le basi per un consolidamento strutturale che permetta di mantenere la categoria senza sofferenze. Sarà il responso del campo a giudicare l’operato del giovane tecnico, ma l’avventura delle Aquile comincia sotto i migliori auspici normativi.
