Visite mediche a Villa Stuart e la firma su un contratto che vale il grande salto nel massimo campionato. Il percorso di Costantino Favasuli al Catanzaro si chiude con il passaggio al Napoli, dove troverà la guida di Massimiliano Allegri. Nel corso di un forum ospitato dalla redazione del Corriere dello Sport, il terzino calabrese ha ripercorso l’emozione del saluto al pubblico del “Ceravolo” e le tappe di una crescita esponenziale alimentata dalla gestione di Alberto Aquilani. La favola dell’esterno nato ad Africo si arricchisce così del capitolo più prestigioso.
Le lacrime del Ceravolo e il ricordo dei playoff
L’addio alla piazza giallorossa ha regalato momenti di forte commozione sia sul campo che sugli spalti. La memoria dell’esterno torna all’esperienza vissuta durante la cavalcata nei playoff promozione.
«Mi hanno detto che papà, in tribuna, non smetteva di piangere. Lui non lo fa mai. È stata un’esperienza fantastica, che non dimenticherò. Voglio ringraziare la società, la città, i tifosi», ha dichiarato Costantino Favasuli rievocando le sensazioni provate. Il rammarico per l’epilogo contro il Monza resta vivo: «Peccato per la mancata promozione in A, magari se la partita di ritorno fosse durata dieci minuti in più ce l’avremmo fatta perché il Monza era sotto pressione. Non è andata, ma non toglie nulla a quello che abbiamo costruito».
La lezione di Aquilani e la crescita tattica
L’esperienza in Calabria ha rappresentato uno snodo decisivo per la maturazione del classe 2002. Il ritrovato feeling con Alberto Aquilani, già avuto nelle giovanili della Fiorentina, ha plasmato l’atteggiamento dell’esterno.
«Gli devo tantissimo. E anche al suo staff», ha sottolineato il calciatore ripercorrendo i suoi inizi. La duttilità tattica maturata tra le corsie esterne e la posizione di mezzala gli ha permesso di prendersi la fascia destra come corsia preferenziale. Un lavoro quotidiano sorretto da un’etica ferrea: «Sono un maniaco del lavoro, per me l’importante è migliorarmi».
La nuova avventura azzurra e i modelli di riferimento
Ad attendere il giovane laterale c’è uno spogliatoio di livello internazionale con campioni del calibro di Kevin De Bruyne e Scott McTominay. L’ispirazione costante resta però Giovanni Di Lorenzo, con cui condivide l’agente Mario Giuffredi.
«È un giocatore incredibile e un grandissimo professionista. Con lui posso migliorare tanto, mi basterà guardarlo», ha ammesso Costantino Favasuli parlando del capitano azzurro. L’obiettivo per il futuro immediato rimane legato all’impatto con il nuovo ambiente: «Sono un professionista serio, do il cuore in campo e in allenamento. Sono pronto a mettere tutto me stesso in questa avventura».
La traiettoria di Costantino Favasuli certifica la bontà del lavoro svolto dal Catanzaro nella valorizzazione dei giovani talenti, consegnando alla Serie A un profilo pronto a misurarsi con i palcoscenici più prestigiosi.
