Il mercato del Catanzaro non si ferma all’ufficialità di Giorgio Gorgone. Mentre il nuovo tecnico inizia a prendere confidenza con l’ambiente giallorosso, il direttore Ciro Polito continua a tessere la sua tela sul fronte giovani. Due nuovi innesti sono in dirittura d’arrivo. Profili diversi per età, ruolo e prospettiva, accomunati da un denominatore preciso: la volontà del club di costruire un serbatoio di talento da cui attingere negli anni. La conferma arriva da Attilio Malena, esperto di calciomercato che sul suo portale IlCalcioCalabrese.it ha dato conto dello stato avanzato delle trattative.
Franck Tchaouna: il gemello diverso
Il primo nome è quello di Franck Tchaouna, punta classe 2005 reduce da una stagione che in Serie D ha fatto rumore. A Enna, nel girone I, ha messo insieme 27 presenze, 14 gol e 6 assist. Numeri che raccontano di un attaccante capace di incidere, non solo di partecipare. È il fratello di Loum Tchaouna, l’ex Lazio oggi in forza alla Salernitana che la Serie A l’ha già assaggiata. Il pedigree familiare conta fino a un certo punto, ma aiuta a inquadrare la materia prima.
Il ragazzo è una scommessa concreta. Gorgone lo valuterà personalmente durante il ritiro estivo. L’idea della società è chiara: testarlo nel contesto della prima squadra, osservarne la tenuta mentale prima ancora che atletica, e solo dopo decidere il percorso migliore. Le opzioni sono due. La permanenza in rosa, qualora il tecnico romano dovesse scorgere un profilo già utile al campionato di Serie B. Oppure un prestito mirato in Serie C, formula che consentirebbe a Tchaouna di giocare con continuità in un campionato professionistico, accumulando minuti veri. A 20 anni, la cosa peggiore sarebbe restare sospeso in una terra di mezzo. Polito lo sa. E la scelta non sarà affrettata.
Daniele Salvano: un 2008 per il futuro
L’altro colpo in entrata risponde a una logica diversa. Daniele Salvano è un difensore centrale classe 2008, di proprietà del Genoa. Nell’ultima stagione ha disputato il campionato Under 18 con la maglia rossoblù: 36 presenze e 4 reti, un bottino notevole per un centrale. Numeri che segnalano propensione offensiva su palla inattiva, oltre a una solidità difensiva che gli ha permesso di restare titolare fisso per tutto l’arco della stagione.
Il suo arrivo è pensato per la Primavera 2. Un investimento a lunga scadenza, di quelli che servono a irrobustire l’ossatura del vivaio giallorosso. Salvano non sarà gettato nella mischia della prima squadra. Il percorso è tracciato: crescere, ambientarsi, scalare le gerarchie interne. Il Catanzaro lo ha individuato come uno dei profili più interessanti della sua categoria e ha deciso di affondare il colpo prima che la concorrenza si facesse insostenibile. La strategia è questa: anticipare, non rincorrere.
Un disegno che parte da lontano
I due arrivi, sommati a quello già certo del difensore classe 2005 Niccolò Postiglione, compongono un quadro coerente. Il Catanzaro sta seminando. La linea verde non è uno slogan di circostanza, ma una necessità dettata da un progetto che guarda oltre l’immediato. In una Serie B dove i margini economici sono sempre più stretti, costruirsi i giocatori in casa o pescarli giovani da realtà limitrofe diventa una questione di sopravvivenza competitiva.
Polito opera con la calma di chi conosce i tempi del mercato. Gorgone, dal canto suo, ha già dimostrato nelle esperienze precedenti di non avere timori reverenziali verso i giovani. La combinazione fra un direttore che seleziona e un allenatore che osserva senza pregiudizi potrebbe rivelarsi l’innesco giusto. Le Aquile stanno cambiando pelle. Meno nomi altisonanti, più scommesse ragionate. Il ritiro dirà se Tchaouna è pronto per volare subito o se ha bisogno di un nido intermedio. Salvano, intanto, si prepara a crescere all’ombra del “Ceravolo”. Il tempo, come sempre, emetterà sentenze.
