Il test in famiglia svolto a Livigno ha offerto l’occasione per fare il punto sulla preparazione del Catanzaro. Al termine della sgambata, il tecnico Giorgio Gorgone si è concesso ai microfoni della società per tracciare il primo bilancio del lavoro estivo svolto tra la Calabria e l’alta quota lombarda. Il giudizio dell’allenatore fotografa una squadra ricettiva, capace di assorbire i pesanti carichi di lavoro senza smarrire l’applicazione tattica. Nonostante le partenze di alcuni elementi e l’inserimento graduale dei nuovi acquisti, il gruppo ha mostrato la tenuta mentale necessaria per affrontare la fase più complessa del precampionato.
Le risposte del campo e la gestione del clima
La prima fase di lavoro ha messo alla prova la rosa sotto l’aspetto dell’adattamento fisico, passando dal caldo torrido della sede calabrese al clima d’alta quota in Valtellina.
Sulla risposta della squadra alle differenti condizioni ambientali trovate in queste settimane, Giorgio Gorgone ha espresso immediata soddisfazione per l’approccio dei suoi uomini:
«I ragazzi hanno lavorato bene sia a Catanzaro che a Livigno, pur trovandosi ad affrontare condizioni climatiche totalmente diverse».
Mercato e nuovi arrivati: la tenuta del gruppo
Le voci relative alle trattative estive non hanno scalfito il lavoro quotidiano sul campo. L’allenatore ha tenuto a precisare come le dinamiche del calciomercato non abbiano distratto i calciatori dall’obiettivo primario.
«È un gruppo dedito al lavoro e i rumors di questo periodo non hanno condizionato assolutamente l’impegno dei ragazzi».
Un passaggio importante delle sue dichiarazioni ha riguardato l’inserimento dei volti nuovi arrivati alla corte giallorossa nelle ultime settimane:
«Sono arrivati con entusiasmo e si sono subito allineati a quello che deve essere lo spirito di chi gioca per il Catanzaro».
Carichi di lavoro e margini di crescita
Sul piano puramente tattico e atletico, le gambe pesanti rappresentano una conseguenza logica della preparazione estiva. Giorgio Gorgone ha chiesto di contestualizzare le prestazioni emerse finora, focalizzando l’attenzione sulle reali priorità di questo momento:
«Conta lavorare e conoscersi il più possibile».
Infine, il tecnico ha tracciato la strada per il futuro, evidenziando la necessità di affinare l’intesa tra i confermati e i nuovi innesti:
«Si può sempre migliorare in tutto. Alcuni calciatori sono andati via, sono arrivati ragazzi nuovi provenienti da realtà diverse e l’intesa dovrà crescere sicuramente».
Costruire l’identità tattica richiede tempo, applicazione e pazienza. Se l’atteggiamento quotidiano rimarrà quello evidenziato a Livigno, il Catanzaro poserà le basi per affrontare la stagione con le giuste garanzie strutturali.
