Avvistato DefibRider a Roccapiemonte: la cardioprotezione viaggia anche in moto

Un passante curioso lo ha fotografato nel traffico cittadino. Il motociclista dal casco rosso e nero è il dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo e ideatore del personaggio che promuove la cultura del primo soccorso.

A Roccapiemonte è bastato uno sguardo tra le auto incolonnate per notare qualcosa di insolito: un motociclista con il casco dai colori accesi e una giacca che non passa inosservata. Un passante curioso ha scattato una foto e l’immagine ha subito acceso la domanda: chi è DefibRider?

Dietro il personaggio c’è il dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo e istruttore BLSD/PBLSD, impegnato da anni nella divulgazione della cardioprotezione. DefibRider è il suo alter ego su due ruote: un modo diretto e riconoscibile per ricordare che, davanti a un arresto cardiaco, conoscere le manovre di primo soccorso e sapere dove trovare un defibrillatore può fare la differenza.

La fotografia lo ritrae mentre attraversa la città in moto, immerso nel normale traffico quotidiano. Nessuna scena costruita: proprio questo rende l’avvistamento curioso e spontaneo. La cardioprotezione, nel messaggio di Colangelo, non resta confinata alle aule dei corsi o agli eventi pubblici: può incontrare le persone anche per strada, diventando occasione per parlare di prevenzione e consapevolezza.

«Il DAE e le manovre di rianimazione non sono temi riservati agli addetti ai lavori», è il messaggio che accompagna da tempo l’attività del cardiologo. Imparare a riconoscere un arresto cardiaco, chiamare il 112 e iniziare tempestivamente la rianimazione in attesa dei soccorsi sono gesti che possono coinvolgere tutti.

Così, tra una strada e un semaforo, l’avvistamento di Roccapiemonte diventa più di una fotografia curiosa: un piccolo promemoria su due ruote. DefibRider è in viaggio. E con lui viaggia l’idea che la cardioprotezione possa arrivare ovunque ci sia qualcuno pronto a imparare come salvare una vita.

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