Diamanti: “Vittoria sporca, il Catanzaro vale più di così”

Undici tiri verso la porta. Un dato che il cronista si aspetta da una squadra che vuole imporre il proprio gioco, ma che al Manuzzi ha raccontato una storia diversa. Il Cesena ha battuto il Catanzaro 1-0, portando a casa tre punti pesanti, ma per Alessandro Diamanti la partita non è stata affatto semplice. Il tecnico romagnolo non si è nascosto dietro il risultato, ammettendo le difficoltà di una gara bloccata, giocata con il freno a mano tirato e risolta solo da un episodio. La classifica sorride ai suoi, ma l’analisi del mister parte proprio da quel “solo undici” che ha fatto storcere il naso.

«La Serie B è sporca. Il valore del Catanzaro è un altro»

Diamanti non ha dubbi sul valore dell’avversario appena battuto. Anzi, ha usato la sala stampa per togliere pressione ai suoi e lanciare un avvertimento velato. «La cosa positiva è questa vittoria sporca. La Serie B è sporca», ha esordito. Il riferimento non è solo alla lotta, ma alla capacità di capitalizzare una prestazione non brillante. «Giocavamo contro un avversario di valore, la classifica non rispecchia quello che hanno. Hanno giocatori forti». Un attestato di stima al Catanzaro di Mignani, capace di chiudersi bene e di rendere la vita difficile ai padroni di casa, ma anche un modo per sottolineare come, in cadetteria, il risultato venga prima del bel gioco.

«Tutti col freno a mano». La critica agli esterni

Il dato dei tiri (11) è un tarlo che Diamanti non ha nascosto. Parlando del primo tempo, il tecnico ha tracciato un quadro preciso: «La prestazione è stata col freno a mano. Noi il freno a mano dobbiamo levarlo». Un blocco mentale e tattico che ha ingabbiato il Cesena, incapace di trovare spazi contro una difesa ospite compatta. Diamanti ha puntato il dito soprattutto sugli esterni, chiamati a dare quel cambio di passo che è mancato: «Loro avevano fatto una partita accorta, non era semplice attaccare lo spazio dietro. Gli esterni potevano fare meglio palla al piede, hanno avuto poco coraggio».

Il coraggio di giocare a calcio

Il pensiero di Diamanti sui suoi ragazzi è chiaro: hanno i mezzi, ma non sempre osano. «È questo che gli ho chiesto: bisogna avere coraggio, giocare a calcio, con la serenità di fare le cose». Il Cesena ha vinto, ha trovato il gol su palla inattiva e ha tenuto la porta inviolata, ma il tecnico vuole di più, consapevole che la Serie B non perdona le prestazioni timide. «Bisogna provarci di più, perché sono giocatori di valore, di valore umano». Un messaggio forte a un gruppo che sta costruendo la propria identità, ma che deve ancora imparare a fare a meno del freno a mano.

Il futuro del Cesena

Archiviata la vittoria, il Cesena si gode i tre punti e la classifica, ma la testa è già ai prossimi impegni. Diamanti dovrà lavorare su quella “serenità” che ha chiesto ai suoi, cercando di sbloccare il potenziale offensivo che contro i giallorossi è rimasto a mezzo servizio. La partita col Catanzaro ha confermato una fase difensiva solida, ma anche una sterilità in avanti che, contro avversari più feroci, potrebbe costare caro. Il calendario non aspetta e il tecnico sa che per restare nelle zone alte della classifica servirà un cambio di passo.

La vittoria contro il Catanzaro è un punto di partenza, non un punto d’arrivo. Diamanti ha dimostrato di saper leggere le partite anche nei momenti meno brillanti, ma la sua richiesta di coraggio è l’unica strada per rendere il Cesena una squadra davvero completa. Il campionato è lungo, il freno a mano va tolto.

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