Catanzaro-Bari: fischia l’internazionale Sozza

La caduta in rimonta subita al “Renzo Barbera” impone un rapido riassetto mentale. Il Catanzaro di Alberto Aquilani chiude la regular season di Serie B affrontando un crocevia ad altissima tensione sportiva. Venerdì 8 maggio, alle ore 20:30, il prato del “Ceravolo” ospiterà il Bari guidato da Moreno Longo. Una partita che deciderà le sorti della coda della classifica e misurerà lo stato di forma delle Aquile verso gli spareggi. I vertici arbitrali hanno scelto il pugno di ferro. Il match è stato affidato all’internazionale Simone Sozza, fischietto di punta della sezione di Seregno, garanzia di polso fermo in una serata che non ammette incertezze.

Non solo Sozza: Una squadra arbitrale di livello europeo

A coadiuvare il direttore di gara brianzolo ci saranno gli assistenti Giacomo Monaco di Termoli e Glauco Zanellati di Seregno. Il ruolo di quarto ufficiale spetterà a Giuseppe Mucera di Palermo. La cabina di regia tecnologica sarà presidiata dal VAR Matteo Gariglio di Pinerolo, supportato dall’AVAR Manuel Volpi di Arezzo.

Sozza rappresenta un profilo di primissima fascia nel panorama nazionale. La sua settima stagione nella Can è stata scandita dalla gestione dei più caldi incroci di vertice. Ha diretto 15 partite nell’attuale campionato di Serie A, mettendosi alla prova in sfide infuocate del calibro di LazioRoma, InterMilan, JuventusRoma, RomaJuventus, InterRoma e MilanJuventus. Un ruolino di marcia che certifica la fiducia dell’AIA. A questo bagaglio si aggiungono le prestigiose vetrine continentali. Il fischietto brianzolo ha calcato i palcoscenici internazionali collezionando 3 presenze in Champions League, 3 in Europa League e 2 in Conference League solo in questa annata sportiva.

Statistiche e rigore disciplinare

I numeri descrivono un arbitro abituato a far scorrere il gioco, ma spietato quando il clima agonistico supera il limite. In carriera ha totalizzato 329 direzioni. Di queste, 137 si dividono tra i due massimi campionati italiani e la Coppa Italia, con oltre 20 gettoni internazionali (dei quali 9 in Europa League e 4 in Champions League).

Il bilancio disciplinare storico documenta 1281 ammonizioni, 32 doppi gialli e 39 espulsioni dirette, accompagnati dalla concessione di 131 calci di rigore. Limitando l’analisi all’attuale stagione, il referto registra 114 cartellini gialli estratti, 8 cartellini rossi e 11 massime punizioni decretate nelle 28 gare arbitrate complessivamente. L’impostazione tecnica favorisce l’intensità atletica.

Precedenti dolci e amari in Calabria

Il rapporto storico con la formazione giallorossa restituisce una fotografia frammentata, spalmata su 7 incroci ufficiali. L’ultimo confronto in ordine di tempo risale a pochi mesi fa. Era il 25 gennaio 2026 e il “Ceravolo” assisteva allo 0-0 interno contro la Sampdoria. Un altro pareggio a reti bianche porta la sua firma il 3 novembre 2024 contro il Frosinone.

Il ricordo più vibrante coincide con l’indimenticabile turno preliminare dei playoff di Serie B disputato il 18 maggio 2024. In quella serata, il Catanzaro superò il Brescia per 4-2 ai tempi supplementari, trascinato dai sigilli di Donnarumma, Brignola e dalla doppietta di Iemmello, capaci di vanificare le reti ospiti di Galazzi e Moncini. Il passato più lontano riporta a galla quattro amarezze incassate in Serie C. Il tabellino segna i ko di misura contro Trapani (il 26 dicembre 2018, gol di Kanoute), Casertana (il 29 settembre 2018, rete di Maita), Fondi (il 7 maggio 2017, acuto di Cunzi) e Messina (lo 0-1 del 25 settembre 2016). Sull’altra sponda, il Bari ha incrociato la strada del fischietto brianzolo in 4 occasioni, raccogliendo un bilancio perfettamente in equilibrio: due vittorie e due sconfitte.

La commissione arbitrale non ha voluto lasciare nulla al caso. Consegnare le chiavi dell’ultima di campionato a un professionista del genere azzera gli alibi da entrambe le parti. Il collettivo di Aquilani ha l’obbligo di ritrovare brillantezza offensiva per assaltare la griglia promozione con il motore intatto. Affondare i colpi in una gara diretta da un arbitro europeo richiederà lucidità tattica e nervi d’acciaio dal primo all’ultimo fischio.

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