C’era tanta curiosità per il “nuovo corso “ del Catanzaro targato Michele Mignani. Ed al Santa Colomba – in chiave del tutto obiettiva e non di parte – si è vista una squadra con dei valori. Una squadra ordinata, messa bene in campo, che ha fatto la sua partita senza grandi sbavature. Anzi, a voler essere precisi e chirurgici nell’analisi tecnica, c’è da gridare allo scandalo per il rigore concesso alle streghe per un pestone di Candela, quando – un attimo prima vi era un’ evidente spinta ai nostri danni.
Ma l’undici di Mignani (bravo veramente) non perdeva la calma, impostava con ordine e raziocinio, pian piano prendeva campo e giungeva allo scadere al pareggio con uno – consentitemelo- dei miei giocatori preferiti, il desaparecido Buso. Un pareggio che ha il sapore della speranza, che ci fa intravedere una piccola luce in fondo al tunnel, che racchiude un tesoro tutto da esplorare.
Quel tesoro che dovremo tutti riuscire a preservare, che sarà il nostro obiettivo da qui alla trentottesima giornata, che non ci farà più respirare fino a quando non saremo usciti fuori dalle secche di una classifica che piange. Ma da oggi sperare si può, non è più vietato immaginare un nuovo inizio, non è piu vietato cercare qualche sorriso.
Sarà dura, questo lo sanno anche i bambini, sarà una salita irta di difficoltà, ma credo che da Benevento i nostri eroi possano cominciare a solcare nuovi sentieri per un approdo verso la tranquillità. Ho visto un grande centrocampista di colore in mezzo al campo, un Alesi con tanta voglia di riscatto, un Pafundi in netta ripresa, un Ruggero finalmente puntuale in difesa, un Dorval in palpabile miglioramento.
Se questi sono i presupposti e se manterremo i nervi saldi, tutte le squadre dovranno fare i conti anche con noi. Siamo vivi e vegeti e pronti per nuove battaglie. Ed ora sotto con il Padova sabato pomeriggio. Forza Giallorossi.
