Tommaso Biasci ha ritrovato il gol proprio quando l’Avellino ne aveva più bisogno. Dopo cinque giornate senza vittorie, i lupi irpini hanno espugnato il Partenio-Lombardi con un rocambolesco 4-3 contro la Reggiana sabato scorso. L’ex attaccante giallorosso, che ha lasciato Catanzaro la scorsa estate dopo 136 presenze e 44 reti, ha firmato uno dei gol decisivi della serata, confermando ancora una volta il suo fiuto del bomber.
Le dichiarazioni rilasciate a Contatto Sport su PrimaTivvù e riportate da SportAvellino.it restituiscono il ritratto di un attaccante consapevole del momento delicato e determinato a trascinare i suoi. “Sabato dovevamo vincere ad ogni costo” ha esordito Biasci, sottolineando l’importanza vitale dei tre punti.
Una rimonta di carattere
La partita contro la Reggiana è stata un concentrato di emozioni e colpi di scena. Sul 3-2 per gli ospiti, la squadra avrebbe potuto smarrirsi, perdere lucidità e compattezza. Invece è emerso il carattere: “È venuta fuori questa gara clamorosa, sul 3-2 per loro avremmo potuto disunirci, invece siamo stati bravi nel trovare subito il 3-3 e poi il quarto gol su calcio piazzato”.
Il risultato ha permesso all’Avellino di dare continuità dopo il pareggio di Pescara. Una vittoria che vale doppio dopo un periodo complicato in cui i biancoverdi avevano raccolto appena 3 punti e segnato solo 3 gol nelle precedenti cinque giornate.
Il rituale del baffo
Il gol personale di Biasci ha assunto un significato particolare, non solo sul piano tecnico. “L’ho dedicato ai miei genitori e alla mia ragazza” ha rivelato l’attaccante, accompagnando le parole con la descrizione di un gesto ormai diventato il suo marchio di fabbrica. “L’esultanza la facevo dai tempi di Carpi, mi tocco il baffo…”. Un rituale che racconta una storia personale e che i tifosi dell’Avellino stanno imparando ad apprezzare.
La corte avellinese e il no al Benevento
Il trasferimento dalla Calabria alla Campania non è stato frutto del caso. “Mi ha voluto fortemente, anche a inizio mercato c’erano stati dei contatti” ha spiegato Biasci, riferendosi alla dirigenza irpina che lo seguiva da tempo. Già quando vinse il campionato con il Catanzaro, l’Avellino lo aveva cercato, ma lui aveva preferito rimanere in Serie B.
Quest’estate la situazione era diversa: “Non volevo scendere di nuovo in Serie C, anche se c’erano piazze importanti che mi hanno cercato”. Tra queste, con una certa rivalità di fondo, c’era il Benevento: “Sì c’era anche lei e un’altra campana” ha confermato l’attaccante con franchezza. Ma alla fine ha prevalso il progetto irpino, una piazza che Biasci ha definito “bella e ambiziosa”.
La voglia di dimostrare
L’ex Catanzaro non nasconde le proprie ambizioni: “Voglio dimostrare le mie qualità”. Una dichiarazione semplice ma carica di significato per chi ha scelto di accettare una nuova sfida in una categoria esigente come la Serie B. Con Lorenco Simic condivide la vetta della classifica marcatori interna a quota 3 reti, ma l’obiettivo è crescere e contribuire in modo sempre più decisivo.
L’inserimento in città
Sul piano personale, l’ambientamento procede senza problemi. “Sono stato al Corso, mi trovo molto bene” ha raccontato Biasci, riferendosi al cuore pulsante della città irpina. L’attaccante ha colto perfettamente l’essenza di una piazza dove il pallone è passione quotidiana: “Qui si vive di calcio”.
L’appello ai tifosi
Non poteva mancare un messaggio diretto alla tifoseria: “Ai tifosi dico che li aspettiamo sempre più numerosi allo stadio, il loro supporto è importante”. Un invito che suona come un patto, un reciproco impegno tra squadra e curva per costruire qualcosa di importante in questa stagione. Il calore del pubblico può fare la differenza, soprattutto nei momenti più delicati del campionato.
La vittoria contro la Reggiana ha rappresentato una boccata d’ossigeno fondamentale. Ora l’obiettivo è dare continuità per scalare una classifica che vede i lupi al settimo posto con 16 punti. E con Biasci tornato al gol, l’Avellino può guardare al futuro con maggiore fiducia.
