Nell’analisi di Lello Talarico, tutti gli errori di chi non accettava una nuova realtà, o non voleva vedere le SOSTANZIALI differenze con gli scorsi anni. Ma in un campionato così mediocre, nulla è ancora definitivamente perso. Arrivare al primo di gennaio nella condizione di potersela giocare e di rinforzare compiutamente la squadra. Ora stare vicini a mister e calciatori diventa prioritario, i ragazzi non vanno mai fischiati e le contestazioni allo stadio evitate. La serie B fondamentale per la città intera!
Quello che è avvenuto ieri, rende la situazione assai complicata, ma non ancora impossibile da dipanare. Il seguito della riflessione spiegherà il perché. È sin dalle prime tre giornate che “apostrofo” calcisticamente, coloro i quali paragonavano la partenza di quest’anno, con le prime partite di Caserta e Aquilani. Quelle furono partenze lente, dove le squadre cercavano di capirsi con due tecnici nuovi, non dimostravano ancora identità e sicurezza, dovevano ancora scegliere l’assetto definitivo, compresi alcuni calciatori su cui davvero puntare. Quella di quest’anno è finora una catastrofe calcistica, imparagonabile e TOTALMENTE diversa.
Ora TUTTI prendono coscienza, ma il carro di chi ha capito SUBITO non ammette ritardatari buonisti un tanto al chilo, che poi diventano (magari o addirittura) le peggiori serpi in seno. Il negare l’evidenza, o il non saper intendere come funziona il calcio, sono entrambe cose molto gravi quando si fa comunicazione. La scelta di Gorgone, i fatti dicono, sia stata totalmente errata pur essendo una grande persona,anche colta e un gran signore, ma assolutamente non adatto a condurre una ripartenza da poco più di zero, come quella che si prospettava quest’anno.
Chi ha visto un bel Catanzaro nelle prime partite e addirittura con più identità di quello dello scorso anno, ha tutta la mia pietas umana, se in buona fede. I mentitori seriali accondiscendenti e gli incompetenti superficiali, neanche quella. Ciò detto, non credo ancora adesso che questa squadra sia da ultimo posto e nemmeno da retrocessione. I fatti però, dati tutti gli errori commessi da propietà, dirigenza, staff tecnico e calciatori in assoluto ordine di colpevolezza, dicono che al momento lo siamo e anche meritatamente. Da parte mia non ci sarà mai un insulto o un commento di non riconoscenza verso nessuno, società compresa. E soprattutto allo stadio, mai verso nessun calciatore, nemmeno il più scarso, quello che “liscia” un rinvio in difesa, o quello che sbaglia un gol sulla linea di porta avversaria.
Mai accadrà, perché i calciatori sono gli ultimi colpevoli di questo disastro. E vanno incoraggiati fino alla fine, poi a maggio , o addirittura giugno, tireremo le somme e faremo i conti, uno ad uno. Per il momento posso solo dire e concludere che, pur avendo immediatamente compreso che questo anno sarebbe stato del tutto diverso come ambizioni e qualità, mai avrei immaginato una situazione del genere. Fortunatamente ci confrontiamo con almeno quindici altre squadre, tutte affrontabili con pari dignità sul campo e se ci sarà una crescita veloce e più consapevole, ce la possiamo miracolosamente ancora giocare. Perché questo è il campionato di B più scadente degli ultimi 10 anni. La partita di ieri a Cesena, ne è la rappresentazione plastica, da parte di ambedue contendenti che erano in campo.
Aver perso contro un avversario così mediocre, aumenta e di molto, le responsabilità e l’effetto della sconfitta stessa. Ora la sosta e tanti giorni senza calcio giocato, non saranno semplici da gestire e da trascorrere. Ma bisogna farlo al meglio, perché si deve assolutamente arrivare a gennaio, con la possibilità concreta di potersela ancora giocare, per poter poi disputare un girone di ritorno di livello. Ma non a fine gennaio, attendendo gli sconti degli ultimi giorni, è purtroppo un lusso che questa volta non ci possiamo consentire. Il primo di gennaio, non appena in mercato sarà aperto, bisognerà depositare i contratti di almeno tre rinforzi di alto livello per la categoria e che siano subito pronti per giocare, uno assolutamente a centrocampo.
Il resto del mese di gennaio servirà per ripulire una rosa pletorica, dannosa ed inutile, da tutto ciò che non serve. Non sarà facile, ma è un qualcosa cui ci dovremo per forza aggrappare, perché mai come ADESSO, possiamo solo dire che la SPERANZA SARÀ L’ULTIMA A MORIRE….FINO A PROVA CONTRARIA E ANCORA PIÙ EVIDENTE CHE, SPERIAMO MAI, RAPPRESENTEREBBE LA RESA! PS Ciò che sta accadendo sui social, per l’esonero di Aquilani, rappresenta il punto più basso toccato da certa gente . A parte il FATTO che bisognerebbe addentrarsi e capire il perché CALCISTICO di questa scelta del Sassuolo, ma ci rinuncio per carità di patria. Rimane l’assoluta postura fuori luogo, di chi si produce in tali performance dialettiche e di concetto, nel preciso momento in cui abbiamo un FERITO GRAVE, cui dedicare cure e incitamento: il nostro Catanzaro. E su quello che a noi sta accadendo, Aquilani non ha alcuna responsabilità. Ha il solo merito, insieme e anche più di Vivarini, di averci regalato un anno da sogno, con un calcio di livello superiore. E per quanto mi riguarda, porterò sempre rispetto a Vivarini, Caserta ed Aquilani. Per me esistono solo professionisti, che se non fanno cose davvero deplorevoli, vanno rispettati come tali e per quello che ci hanno dato nel durante. Il resto è vita, il resto appartiene al mondo del calcio.
Ora a mister Mignani spetta il compito più gravoso, rispetto ai suoi predecessori. Ma se facesse questo miracolo, per quanto mi riguarda, balzerebbe in testa come importanza del risultato finale, senza se e senza ma. Perché la Serie B è un PATRIMONIO INESTIMABILE per propietà, tifosi e città intera. Forza sempre Catanzaro. CREDIAMOCI!!
