Il Catanzaro si sblocca al Ceravolo: il gioco c’è, ora serve più cinismo

I primi tre punti della stagione spazzano via lo zero in classifica e regalano ossigeno puro a tutto l’ambiente giallorosso. La vittoria contro la Carrarese spezza la striscia di tre sconfitte consecutive, arrivate al termine di prestazioni che avrebbero meritato ben altro esito. Al “Ceravolo”, la squadra di Giorgio Gorgone ha tenuto in mano il pallino del gioco per l’intera durata dell’incontro, mostrando tratti di evidente superiorità ma rivelando al contempo limiti di concretezza che stavano per costare carissimo. Il successo targato Iemmello scaccia i fantasmi, spalancando una finestra di lavoro determinante per il prosieguo del campionato.

La manovra delle Aquile ha evidenziato una netta padronanza del campo sia nel primo che nel secondo tempo. Le occasioni costruite a ripetizione hanno visto protagonisti soprattutto Simone Pafundi, Matias Antonini e Gabriele Alesi, vicinissimi a spezzare l’equilibrio in più circostanze con trame ben organizzate.

L’atteggiamento tattico ha però mostrato un difetto strutturale: la tendenza a voler entrare in porta con il pallone. L’assenza di cattiveria negli ultimi sedici metri ha trasformato un potenziale monologo in un incontro aperto fino alle battute conclusive.

La ricerca esasperata del varco perfetto ha finito per concedere ripartenze pericolose agli ospiti. Sullo 0-0, una disattenzione collettiva della retroguardia ha spalancato la strada a Marconi, la cui conclusione si è infranta contro un incredibile doppio palo a portiere battuto. Un campanello d’allarme nitido sulle letture difensive nei momenti di massima spinta.

Il successo interno permette di analizzare con relativa serenità lo stato di forma di alcuni elementi chiave. La condizione fisica generale non è ancora omogenea tra i reparti.

Mehdi Dorval ed Emanuele Pecorino necessitano di tempo per raggiungere il passo dei compagni e garantire la continuità richiesta dallo spartito di Gorgone. Il recupero della brillantezza dei singoli resta il passaggio obbligato per alzare il rendimento complessivo.

La spinta del “Ceravolo” ha confermato il peso specifico dell’impianto cittadino. Nonostante la capienza ridotta, il pubblico calabrese si è rivelato un fattore decisivo per sostenere la squadra nella sofferenza del finale.

La priorità immediata si chiama Sampdoria, avversario della sfida di sabato a Genova. Una trasferta impegnativa che chiuderà il primo blocco di impegni ufficiali prima della pausa di campionato.

La sosta garantirà al tecnico Gorgone ben tre settimane di lavoro continuativo sul campo. Un margine temporale prezioso per affinare le intese tattiche, correggere le sbavature difensive e permettere ai calciatori ritardo di condizione di completare il percorso di recupero.

Conquistare un risultato positivo a Marassi permetterebbe di affacciarsi al mese di ottobre con le basi giuste per iniziare la vera risalita in classifica.

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