Sei punti in due giornate, porta inviolata all’esordio con il Latina e il blitz sul campo del Napoli. La Primavera dell’US Catanzaro guidata da Massimo Costantino centra la seconda vittoria consecutiva espugnando il terreno di Cercola con un 3-2 pirotecnico. Un successo nato nel primo tempo con un parziale netto di tre reti e difeso nella ripresa dal ritorno d’orgoglio degli azzurri di Antonio Nocerino, reduci dal KO con l’Avellino e dall’impegno in Youth League contro l’Arsenal. I giallorossi dimostrano cinismo, approfittando dei vuoti difensivi avversari e piazzando la stoccata decisiva nel momento di massima pressione campana.
Primo tempo da manuale: Pellegrini e Gjoka spianano la strada
L’avvio vede i padroni di casa tentare la gestione del pallone, ma l’equilibrio dura poco. Al 19′ l’episodio che sblocca il punteggio: Spinelli buca completamente il tempo dell’uscita su un traversone alto, scivola nel tentativo di recuperare e regala a Pellegrini un pallone facile da spingere in rete a porta vuota.
La reazione del Napoli è immediata. Al 23′ la sfortuna volta le spalle ai campani: dagli sviluppi di un piazzato battuto da Melnyk, Branchizio svetta di testa e centra la traversa; sulla ribattuta lo stesso difensore si ripropone trovando ancora una volta il legno a portiere battuto.
La legge del calcio punisce subito i partenopei. Trascorrono due minuti ed è il 25′ quando Gjoka riceve al limite, sfoderando una conclusione potente sotto l’incrocio dei pali che lascia immobile l’estremo difensore azzurro per il 2-0. Prima dell’intervallo Martena difende il doppio vantaggio su Favicchio, mentre Pellegrini spara alto il colpo del potenziale tris.
Il tris di Greco e il ritorno del Napoli
La ripresa si apre con un altro black-out della retroguardia campana. Al 47′ Greco sfrutta un’amnesia difensiva, s’infila centralmente e supera Spinelli palla sotto le gambe per il 3-0.
Sotto di tre reti, il Napoli alza il baricentro. Martena sale in cattedra negando il gol a Rovetini su incocciata aerea, ma deve arrendersi al 60′: giocata personale di Rovetini, duetto nello stretto con Milton Pereyra e diagonale freddo dell’argentino a tu per tu con il portiere giallorosso.
Il forcing campano sale d’intensità. Martena si rifugia in angolo sulla punizione dal limite di Rovetini, mentre al 73′ la conclusione a botta sicura di Chiaiese viene involontariamente deviata fuori dallo stesso Milton Pereyra.
La stoccata di Mane e il tabellino della gara
Quando l’inerzia sembra premiare la spinta di casa, la mossa dalla panchina di Massimo Costantino chiude i conti. All’80′Mane, entrato a gara in corso, inventa una giocata personale dal limite, salta il diretto marcatore e davanti al portiere insacca la rete del 3-2. La marcatura spezza il ritmo al Napoli, rendendo vani i tentativi di assedio nei cinque minuti di recupero accordati dall’arbitro.
Il tabellino del match
NAPOLI-CATANZARO 2-3
Marcatori: 19′ Pellegrini (C), 25′ Gjoka (C), 47′ Greco (C), 60′ Pereyra (N), 80′ Mane (C)
NAPOLI: Spinelli, Zapallà, Liccardo, De Stefano, Branchizio, Lieto, Melnyk, Anic, Milton Pereyra, Baridò, Favicchio.
Allenatore: Antonio Nocerino.
CATANZARO: Martena, Curatelo, Cesnauskis, Panuccio, Distante, Salvano, Aloisio, Molon, Pellegrini, Greco, Gjoka.
Allenatore: Massimo Costantino.
I sei punti raccolti nelle prime due uscite confermano il valore dell’impianto di gioco di Costantino, capace di abbinare qualità realizzativa e tenuta caratteriale nei momenti di sofferenza.
