Catanzaro al centro del dibattito nazionale sulla casa

Per la prima volta Catanzaro ha ospitato il Consiglio Nazionale di Feder.Casa. Non si è trattato soltanto di un appuntamento associativo, ma di una giornata che ha portato il capoluogo calabrese al centro di un confronto nazionale su uno dei temi sociali più delicati del nostro tempo: la casa.

Sabato 26 settembre, al Park Hotel Le Dune di Giovino, istituzioni, rappresentanti sindacali, professionisti, associazioni e mondo delle imprese si sono confrontati sulle politiche abitative, sull’emergenza casa, sull’edilizia residenziale pubblica, sul canone concordato e sulle difficoltà economiche che coinvolgono un numero crescente di famiglie.

Catanzaro e la Calabria hanno offerto, in questa occasione, un’immagine particolarmente positiva: quella di un territorio capace non soltanto di ospitare un appuntamento nazionale, ma soprattutto di costruire dialogo, mettere insieme competenze differenti e proporre temi che riguardano l’intero Paese.

La scelta di Feder.Casa di riunire per la prima volta il proprio Consiglio Nazionale nel capoluogo calabrese assume quindi un significato che va oltre l’aspetto simbolico. È anche il riconoscimento di un lavoro territoriale cresciuto negli anni attraverso l’assistenza ai cittadini, il confronto con le istituzioni e la costruzione di rapporti con professionisti, categorie economiche e organizzazioni sociali.

Alla giornata hanno partecipato il Segretario Nazionale Feder.Casa Gianluigi Pascoletti, il Vice Segretario Nazionale Paolo Trivisonno, il Consigliere Nazionale Aldo Cappelli e il Segretario Regionale della Calabria Pietro Romeo, insieme alla struttura territoriale catanzarese.

Un ruolo importante è stato svolto dall’avv. Antonio De Filippis, da anni dirigente sindacale Feder.Casa e riferimento soprattutto in materia di contratti di locazione a canone concordato e problematiche legate all’invalidità lavorativa e civile. Al suo fianco opera oggi anche il dott. Fabio Pellegrino, consulente finanziario e dirigente sindacale per la provincia di Catanzaro, con il compito di ampliare ulteriormente le competenze della struttura sui temi economici e finanziari che incidono sulla vita quotidiana delle famiglie.

Particolarmente significativo è stato il contributo degli ospiti istituzionali e delle diverse realtà presenti.

Il Presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro, avv. Giammichele Bosco, ha affrontato il tema delle case popolari e dell’edilizia residenziale pubblica; l’Assessore alle Attività Economiche, dott.ssa Giuliana Furrer, ha posto l’attenzione sulle locazioni commerciali e sul rapporto tra disponibilità degli immobili e sviluppo delle attività produttive.

L’avv. Dario Fabiano, Segretario provinciale ASPPI, ha approfondito le questioni legate al canone concordato e alla necessità di trovare un equilibrio sostenibile tra proprietari e inquilini. Sono inoltre intervenuti il Segretario Regionale Calabria della CONFSAL, dott. Antonino Lento, la dott.ssa Francesca Puleo del Progetto Policoro, il dott. Paolo D’Errico per la CNA di Catanzaro e il dott. Roberto Parentela in rappresentanza della FABI.

Proprio la pluralità degli interventi ha permesso di leggere il problema abitativo da una prospettiva più ampia. La casa, infatti, non è soltanto una questione immobiliare: riguarda il reddito delle famiglie, il costo della vita, il lavoro, l’accesso al credito, l’autonomia dei giovani, la sopravvivenza delle attività commerciali e la capacità dei territori di trattenere popolazione e generare sviluppo.

È forse questo uno degli aspetti più interessanti emersi dalla giornata di Catanzaro: la necessità di considerare le politiche abitative come parte integrante delle politiche economiche e sociali.

Feder.Casa ha ribadito in questo senso il concetto della casa come vera e propria infrastruttura sociale. Un principio particolarmente attuale in una fase nella quale l’aumento dei costi, la difficoltà di accesso agli immobili e la fragilità economica di molte famiglie stanno trasformando il diritto all’abitazione in una delle questioni centrali del dibattito pubblico.

Ma il Consiglio Nazionale di Catanzaro lascia anche un altro segnale.

Per un giorno la Calabria non è stata raccontata attraverso le sue difficoltà, ma attraverso la propria capacità di organizzare, accogliere e contribuire ad un confronto nazionale. Catanzaro ha dimostrato di poter essere luogo di incontro tra istituzioni, professioni, sindacati e società civile, offrendo un’immagine dinamica e autorevole del territorio.

Una bella figura per la città e per l’intera regione, che dimostra come anche dal Mezzogiorno possano partire idee, confronti e proposte capaci di parlare al Paese.

Il valore più importante dell’appuntamento del 26 settembre sta probabilmente proprio qui: avere trasformato Catanzaro, almeno per una giornata, da semplice sede di un evento a luogo nel quale discutere concretamente del futuro delle politiche abitative italiane.

E da Catanzaro è arrivato un messaggio semplice ma significativo: i territori non devono limitarsi ad attendere le politiche nazionali. Possono contribuire a costruirle.

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