Quattro trasferte, quattro sconfitte. Una sola gara in casa, vinta 1-0 con la Carrarese. Il Catanzaro di Gorgone ha vissuto le prime cinque giornate al contrario, e il conto è di 3 punti. Il calendario ora ribalta la situazione: da qui al 27 dicembre i giallorossi giocheranno 8 delle prossime 14 partite al “Ceravolo”. Un vantaggio sulla carta, da trasformare in punti concreti. Lo stadio resta a capienza ridotta per i lavori che interessano Tribuna e Curva Ovest, sperando che i cantieri si chiudano il prima possibile.
Un avvio tutto lontano da casa
Le cinque giornate giocate finora raccontano un campionato a senso unico, almeno per la geografia. Le sconfitte sono arrivate a Vicenza (3-2), Pisa (2-1), contro il Südtirol (2-0) e a Genova con la Sampdoria (2-1), quest’ultima maturata nonostante la superiorità numerica e il vantaggio iniziale.
In mezzo, l’unica apparizione al “Ceravolo”, chiusa con l’1-0 alla Carrarese davanti a 4.915 spettatori. Un successo che ha restituito fiducia, senza però cambiare la rotta di una classifica che resta molto complicata.
Il calendario fino al 27 dicembre
Dalla giornata 6 alla 19 il Catanzaro affronterà 14 avversarie, 8 delle quali davanti al proprio pubblico. Si parte domenica 11 ottobre con il Mantova, poi il calendario alterna casa e trasferta con una regolarità quasi matematica: Verona fuori il 16 ottobre, Ascoli in casa il 24, Benevento in trasferta il 27, Padova al “Ceravolo” il 31 ottobre.
Il tratto centrale prevede Cesena fuori, poi Palermo in casa il 21 novembre, Juve Stabia in trasferta e Avellino di nuovo a Catanzaro il 28 novembre. A dicembre altro giro: Cremonese fuori, Virtus Entella in casa l’8, Modena in trasferta il 12.
Il finale a porte amiche
La chiusura dell’anno solare offre l’ultimo dettaglio interessante. Arezzo il 19 dicembre ed Empoli il 27 dicembre saranno entrambe gare interne, le uniche due consecutive in tutto il girone d’andata. Un doppio turno casalingo che può diventare la rampa di lancio per il girone di ritorno.
Un Ceravolo ancora a metà
Giocare tanto in casa è un fattore, ma dipende da quanto pesa davvero il fattore campo. Il “Ceravolo” ha i lavori aperti su Tribuna e Curva, con capienza inferiore rispetto alla sua dimensione naturale. Meno spettatori significa meno spinta, un dato che la squadra ha già toccato con mano nelle prime settimane.
La speranza è che la fine dei cantieri arrivi il prima possibile, restituendo alla squadra il sostegno di una tifoseria che sa fare la differenza nei momenti più complicati.
Cosa serve alla squadra di Gorgone
Il calendario offre l’occasione, ma non garantisce nulla. Il Catanzaro dovrà trasformare la casa in una fortezza già dalle prossime uscite, partendo dal Mantova l’11 ottobre, per invertire una tendenza che finora ha prodotto una vittoria in cinque gare.
8 partite su 14 al “Ceravolo” sono un patrimonio che una squadra in difficoltà non può permettersi di sprecare. Sfruttarlo significa arrivare a fine anno con una classifica diversa, e con un ambiente che ha ritrovato fiducia.
