La clamorosa rimonta del Catanzaro contro l’Empoli, culminata con il definitivo 3-2 siglato da Cassandro, ha portato con sé non solo un’ondata di entusiasmo al “Ceravolo”, ma anche i consueti strascichi legati agli episodi arbitrali. A finire sotto la lente d’ingrandimento nelle ore successive al fischio finale è stata proprio l’azione decisiva, viziata secondo le vibranti proteste toscane da un doppio tocco di braccio di Filippo Pittarello prima dell’assist vincente.
A fare chiarezza definitiva sull’episodio, smontando ogni potenziale alibi per la formazione ospite, è intervenuto l’ex arbitro internazionale Gianpaolo Calvarese.
La dinamica: tocchi casuali e l’assist decisivo
Attraverso il proprio portale Calvar.it, l’esperto moviolista ha analizzato minuziosamente la dinamica in area di rigore, confermando la totale bontà della decisione presa dalla squadra arbitrale. Calvarese ricostruisce la sequenza dei tocchi in area empolese con estrema precisione: l’azione vede prima un tocco di mano, giudicato del tutto casuale e non falloso, da parte del difensore toscano Curto. Subito dopo questa prima carambola, si verifica un secondo tocco con il braccio, parimenti fortuito, ad opera dell’attaccante giallorosso Pittarello.
La chiave di volta dell’intera interpretazione risiede in ciò che accade una frazione di secondo più tardi: lo stesso Pittarello controlla la sfera con i piedi e serve l’assist a rimorchio per l’inserimento vincente di Cassandro.
Il Regolamento tutela l’azione del Catanzaro
Ma perché la rete è valida nonostante il tocco col braccio del giocatore offensivo? Calvarese richiama l’esatta applicazione del regolamento in materia di falli di mano: quando un attaccante effettua un semplice tocco fortuito (non un fallo deliberato), la rete viene annullata esclusivamente in due casistiche ben delimitate.
- Prima casistica: L’attaccante segna direttamente con quel tocco (Calvarese cita come esempio l’episodio di Payero in Lecce-Cremonese).
- Seconda casistica: L’autore del tocco fortuito realizza lui stesso il gol nell’immediatezza dell’impatto (come avvenuto per Meister in Pisa-Fiorentina).
Nel caso del “Ceravolo”, la dinamica è sostanzialmente diversa: Pittarello, a seguito del tocco di braccio, gioca il pallone con il piede e lo serve a Cassandro. Pertanto, evidenzia l’ex direttore di gara, ci troviamo di fronte a un gol “sicuramente regolare”.
La scelta presa in campo dall’arbitro Crezzini, successivamente avallata dal controllo silenzioso della sala VAR, risulta quindi non solo corretta, ma pienamente supportata dalle direttive tecniche vigenti. Il Catanzaro blinda così, anche sotto il profilo regolamentare, un’impresa sportiva cristallina.
