domenica 25 Gennaio 2026

SONDAGGIO – Catanzaro-Entella, sarà 3-4-2-1? Vota l’undici ideale

Mentre il calcio d’inizio al “Nicola Ceravolo” si avvicina, la tensione per Catanzaro-Entella si taglia a fette. Dopo il pareggio rocambolesco contro il Pescara, il Catanzaro è chiamato alla vittoria, una necessità che impone scelte tattiche precise e coraggiose. La probabile formazione che Alberto Aquilani sembra intenzionato a schierare si basa su un pragmatico 3-4-2-1, un modulo che cerca la compattezza difensiva grazie al rientro di Cassandro e punta sulla fisicità di Pittarello in attacco.

Tuttavia, le scelte di ogni allenatore sono sempre oggetto di dibattito per la piazza. Analizziamo le mosse probabili del tecnico, mettendole in discussione con l’undici che, in base alla logica del cuore e del tifo, i sostenitori giallorossi sognerebbero di vedere in campo.

Catanzaro-Entella, la fortezza difensiva: Cassandro è sufficiente per placare i dubbi?

La difesa è il reparto più osservato e, dopo tre gol subiti nell’ultima uscita, quello che necessita delle maggiori certezze. Il probabile terzetto titolare è composto da Nicolò Brighenti (23) a sinistra, Matias Antonini (4) centrale e Tommaso Cassandro (84) a destra, quest’ultimo fresco di rientro e garanzia di spessore.

L’analisi del coach: Aquilani si affida alla leadership di Antonini e all’esperienza di Brighenti, utilizzando l’ingresso di Cassandro come stabilizzatore, fondamentale per contrastare il profilo fisico e aereo dell’attacco ligure. La sua scelta mira a recuperare la solidità persa e a garantire una copertura verticale significativa.

La voce della piazza: Sebbene l’innesto di Cassandro sia accolto con favore, il tifoso medio si chiede se questo sia sufficiente per blindare un reparto che ha mostrato fragilità in serie. Il cuore del tifo, memore delle amnesie difensive, potrebbe chiedere un assetto più conservativo o l’inserimento di un altro elemento magari più propenso al “catenaccio e ripartenza” in un match in cui i tre punti sono la priorità assoluta. La pressione è su Antonini, chiamato a un ruolo di comando senza errori.

La Diga di Centrocampo: il pragmatico Pontisso-Rispoli non è troppo conservativo?

Il cuore del gioco sarà affidato alla coppia Simone Pontisso (20) e Fabio Rispoli (32), con gli esterni Marco D’Alessandro (77) e Costantino Favasuli (27) a tutta fascia.

L’analisi del coach: La scelta di Pontisso e Rispoli in mediana è puramente pragmatica. Rispoli agisce da mediano con compiti di inserimento, un ruolo di distruzione fondamentale per filtrare le transizioni difensive e offensive, mentre Pontisso è il costruttore designato. Questo equilibrio a quattro è cruciale per contenere la pressione dell’Entella, squadra che sfrutta ampiamente le fasce con un 3-5-2 elastico. Aquilani sacrifica un po’ di fantasia per guadagnare robustezza.

La voce della piazza: Qui il dibattito si fa acceso. Il tifoso appassionato, pur apprezzando l’equilibrio, chiede di vedere in campo il “mago” del centrocampo, Jacopo Petriccione, sebbene quest’ultimo abbia dovuto gestire problemi fisici. Oppure, si potrebbe optare per l’inserimento di Oudin (28), la cui fantasia non è mai in discussione, anche se la sua presenza toglierebbe fisicità alla linea. Il tifo potrebbe prediligere una soluzione più audace, magari un 4-3-3 che schiacci l’Entella fin dall’inizio, anziché un 3-4-2-1 che, nella percezione, è sempre un modulo che accetta il compromesso. Il popolo giallorosso vuole la gara dominata, non solo contenuta.

Fantasia e Potenza: chi è il vero terminale offensivo dei tifosi?

Il reparto d’attacco è il centro della discussione. La probabile formazione vede Alphadjo Cisse (80) e Pietro Iemmello (9) a supporto dell’unica punta Filippo Pittarello (8).

Pittarello: il gol come argomento inattaccabile

L’analisi del coach: Aquilani premia Pittarello per la prestazione e il gol nel finale contro il Pescara, confermandolo come l’attaccante ideale per la verticalità e l’aggressività che il Catanzaro intende esprimere. Iemmello arretra leggermente per fungere da collante e gestore delle geometrie offensive, mentre Cisse garantisce l’uno contro uno e le accelerazioni necessarie a scardinare la compattezza avversaria.

Iemmello e l’anima del tifo

La voce della piazza: Sebbene l’exploit di Pittarello sia stato accolto con entusiasmo, per il tifoso il “numero 9” per eccellenza resta il capitano, Pietro Iemmello. La domanda è se Aquilani non stia sprecando la sua vena realizzativa allontanandolo troppo dalla porta. Molti tifosi sognerebbero di vedere Iemmello come punta centrale unica (come nell’apoteosi del 2023) o magari affiancato da un altro attaccante puro. Il cuore del tifo vorrebbe lo “Zar” al centro dell’area, pronto a capitalizzare ogni occasione. La presenza di Cisse è apprezzata per la gioventù e il dinamismo, ma in una gara di tale importanza, molti chiedono se non sia il caso di affidarsi all’esperienza totale di un D’Alessandro più avanzato.

Catanzaro-Entella: Il voto del Ceravolo è l’unico che conta

La scelta di Aquilani di schierare questo 3-4-2-1 è un atto di fede nel bilanciamento tattico. Tuttavia, la classifica parla chiaro: 16 punti e la necessità di riaccendere la corsa ai playoff. Contro un’Entella insidioso, il Catanzaro non può permettersi né sbavature difensive né possesso palla sterile. Il modulo scelto consente di mantenere compattezza senza rinunciare all’ambizione offensiva.

La vera formazione di Catanzaro-Entella, però, la decide il pubblico. Oggi, più che mai, i giallorossi devono trasformare la frustrazione in energia positiva. Qual è l’undici che, secondo voi, massimizza le chance di vittoria? Quali cambi apportereste al centrocampo? Chi deve guidare l’attacco?

Difesa?

Centrocampo?

Attacco?

Articoli correlati

Ultimi articoli