Catanzaro Primavera, rimonta show sul Bari: 3-1 e sogno playoff vivo

Lo svantaggio non spaventa i ragazzi di Francesco Costantino. Sotto il sole del “Curto”, davanti a un centinaio di spettatori, il Catanzaro Primavera costruisce un successo di puro nervo contro un Bari arcigno ma fragile alla distanza. Il 3-1 maturato nella ripresa fotografa una gara dai due volti. Prima la sofferenza, figlia del cinismo pugliese. Poi l’esplosione fisica e tattica dei padroni di casa, capaci di estrarre dalla panchina le chiavi per scardinare la retroguardia avversaria. Una vittoria che pesa come un macigno sulle gerarchie del Girone B. I tre punti conquistati nel turno pre-pasquale rimettono le giovani Aquile in piena carreggiata per l’assalto alla zona spareggi, allungando una striscia di prestazioni convincenti.

Il cinismo pugliese e la scossa dalla panchina

L’approccio alla sfida si rivela spigoloso. I calabresi provano a imporre il ritmo, ma l’undici guidato da Michele Anaclerio chiude le linee di passaggio con ordine. La fiammata ospite arriva al 35′. Virginia pennella un assist preciso per l’inserimento aereo di Alonso Campagna, abile a freddare Maida. Il colpo di testa ammutolisce l’impianto catanzarese. I giallorossi sbandano per qualche minuto, assorbendo a fatica il colpo, e tornano negli spogliatoi con il fiato corto e uno svantaggio da ricucire.

La pausa serve a riordinare le idee. Al rientro in campo, l’intensità cambia radicalmente. Il pallino del gioco passa stabilmente tra i piedi dei padroni di casa.

L’uragano giallorosso nell’ultima mezz’ora

Le mosse a gara in corso cambiano l’inerzia. Al 70′ il muro del Bari crolla. Il neoentrato Pierluigi indovina il corridoio giusto e Ristabilisce l’equilibrio. La rete dell’1-1 accende definitivamente l’agonismo calabrese, trasformando l’ultima frazione in un assedio. Gli ospiti, appesantiti e innervositi dalle fatiche del primo tempo, faticano a uscire dalla propria trequarti. Il forcing paga i dividendi all’86′, quando De Luca trova la zampata utile per firmare il sorpasso. I pugliesi si sbilanciano alla disperata ricerca del pari, lasciando praterie scoperte. In pieno recupero, al 95′, c’è gloria anche per Samaritani, lesto a sigillare il tabellino sul 3-1 finale.

Mirino puntato sul traguardo

I tre punti incamerati muovono con prepotenza la graduatoria. La quota 40 punti certifica lo stato di salute di un gruppo in ascesa. La zona nobile non è un miraggio, ma un obiettivo aritmeticamente alla portata. Il fiato sul collo alle avversarie dirette, su tutte l’Avellino, aumenta la pressione dell’inseguimento. Il calendario non concede pause di riflessione. Il prossimo esame è fissato per sabato 11 aprile. Alle ore 15:00, la truppa di Costantino calcherà il rettangolo di gioco del Pisa in trasferta. Una sfida esterna che misurerà il reale spessore delle ambizioni catanzaresi. L’aggancio alle posizioni che contano passa obbligatoriamente dalla continuità di rendimento, unica moneta accettata per trasformare una bella rincorsa in una qualificazione tangibile.

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