Catanzaro Primavera, folle rimonta: da 0-2 a 3-2 sull’Ascoli

Sotto di due reti al cinquantaseiesimo minuto, l’incubo di dire prematuramente addio ai playoff stava prendendo forma sul prato del “Curto”. Il Catanzaro Primavera ha invece pescato dal fondo delle proprie energie mentali la forza per ribaltare una partita che sembrava irrimediabilmente compromessa. Un 3-2 finale contro l’Ascoli che vale molto più dei semplici tre punti in palio. I ragazzi di mister Costantino reagiscono al doppio svantaggio con ferocia, piazzano tre colpi letali in meno di mezz’ora e si rimettono prepotentemente in corsa per l’ultimo treno utile verso la post-season. La sconfitta patita a Pisa la scorsa settimana viene cancellata da una prova di maturità assoluta in questa ventisettesima giornata.

Il dominio marchigiano e l’uno-due ospite

L’avvio di gara ha raccontato un copione ben preciso. La formazione ospite ha preso subito in mano il pallino del gioco, sfruttando la spinta costante sull’out di destra. L’asse composto da Finotti e D’Agostino ha creato sistematici grattacapi alla retroguardia di casa. Il portiere giallorosso Maiolino ha tenuto a galla i suoi con uscite tempestive, mentre dall’altra parte Rosa ha negato il vantaggio a Vella, lanciato in profondità al 23′.

La superiorità territoriale dei bianconeri ha trovato sbocco al 35′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, G. Dente ha trovato il tempo esatto per l’inserimento vincente, firmando lo 0-1. Rientrati dagli spogliatoi, il copione sembrava non voler mutare. Una transizione rapida condotta da D’Agostino ha liberato lo spazio per il raddoppio di Finotti al 54′. Partita chiusa, in apparenza.

La reazione di Ciani e il sorpasso

Il calcio vive di inerzie impalpabili. Appena due giri di lancette dopo il raddoppio marchigiano, Ciani si è inventato l’azione personale che ha capovolto la storia dell’incontro. La sua marcatura al 56′ ha scosso il Catanzaro Primavera dal torpore. La squadra ha alzato il baricentro in modo aggressivo, costringendo l’Ascoli a rintanarsi nella propria metà campo.

I cambi disposti dalla panchina hanno iniettato freschezza nel reparto avanzato. La pressione costante ha fruttato il calcio di rigore al 79′. Dal dischetto Pierluigi ha spiazzato il portiere avversario con freddezza chirurgica. L’onda d’urto calabrese ha prodotto il colpo del ko all’83′. Il neo entrato D’Ippolito ha letto in anticipo lo sviluppo dell’azione in area di rigore, gonfiando la rete per il 3-2 definitivo. La linea difensiva di casa ha poi disinnescato gli ultimi disperati tentativi marchigiani su palla inattiva.

Una classifica riaperta verso Palermo

I riflessi di questa vittoria si allargano sull’intera classifica. I risultati incrociati del weekend hanno riaperto totalmente la corsa per gli spareggi. La pesante sconfitta interna del Pescara contro il Monopoli per 1-4, unita al crollo dello Spezia contro la capolista Empoli (4-0), ha ridisegnato le gerarchie. Sorridono i giallorossi, saliti a quota 43 punti e distanti ora soltanto due lunghezze dal quinto posto, occupato in coabitazione proprio da abruzzesi e liguri. I freni imposti al Pisa (battuto 1-0 dal Benevento) e il pareggio della Ternana contro il Cosenza (1-1) rendono la zona calda un vero e proprio imbuto.

Mancano tre turni al termine della stagione regolare. Il gruppo di Costantino ha dimostrato di possedere la cilindrata necessaria per non affondare quando l’acqua arriva alla gola. Sabato 25 aprile alle ore 15:00 è prevista la delicata trasferta sul campo del Palermo, reduce da un larghissimo 7-1 inflitto al Crotone. Nelle stesse ore, il calendario offrirà un incrocio a distanza decisivo, con il Pescara impegnato proprio sul campo di quell’Ascoli appena domato al “Curto”. Servirà replicare la rabbia agonistica dell’ultima mezz’ora per trasformare una rincorsa affannosa nel sorpasso definitivo.

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