Il sabato calcistico del Catanzaro si apre con una nota amara proveniente dal settore giovanile. Al centro sportivo “Bruno Ferdeghini” di La Spezia, la formazione Primavera 2 guidata da mister Costantino ha subito una pesante sconfitta per 4-1, aggravando una situazione di classifica che si fa sempre più difficile.
La gara, valida per la 10ª giornata del Girone B del campionato Primavera 2, ha messo in luce il problema strutturale che sta condizionando il percorso stagionale dei giovani giallorossi: l’incapacità di “entrare” subito in partita, subendo un blackout iniziale che, di fatto, ha deciso il match nei primi 45 minuti. Nonostante una reazione d’orgoglio nella ripresa, il risultato severo costringe il Catanzaro a rimanere in zona playout, con la necessità urgente di invertire la rotta nel prossimo turno.
La cronaca del blackout: l’inizio che decide la gara
Il Catanzaro Primavera si presentava in Liguria come quartultimo in classifica, consapevole della difficoltà del “Ferdeghini,” dove lo Spezia, pur sconfitto nell’ultima uscita, aveva precedentemente costruito una solida striscia di vittorie. La previsione di un match equilibrato, tuttavia, è stata demolita in un quarto d’ora di strapotere bianconero.
La fase iniziale del match è stata caratterizzata da un’iniziale fase di studio, ma è stato lo Spezia a farsi vedere con maggiore insistenza. Al minuto 11′, le “Aquile casalinghe” passano in vantaggio: Insignito vince un rimpallo con De Luca e scarica un gran destro che si infila sotto l’incrocio.
Non è il tempo di riorganizzarsi che, cinque minuti più tardi, arriva il raddoppio. Al 16′, il 2-0 è servito: Conte, spalle alla porta all’interno dell’area, riesce a girarsi e a piazzare il pallone all’angolino con il piatto sinistro.
Il primo tempo fatale e l’occasione sprecata
Il Catanzaro, pur provando una reazione (con Oliviero e Arditi tra il 23′ e il 27′), ha avuto una sola, grande chance per riaprire i giochi. Al 31′, su punizione battuta da Oliviero, Panuccio va a botta sicura, ma Marchini sulla linea riesce a salvare il gol che avrebbe dimezzato lo svantaggio.
Il mancato gol ha avuto l’effetto psicologico di un colpo di grazia. In pieno recupero, al 45’+1′, arriva la doppietta di Conte, che interviene in scivolata su cross rasoterra di Cassano, portando il risultato sul 3-0. Tre gol subiti in poco più di mezz’ora sono un dato impietoso che condanna la formazione calabrese.
La reazione orgogliosa: il gol di Oliviero e le occasioni sfumate
Nonostante il passivo pesante, i ragazzi di mister Costantino hanno dimostrato, nella ripresa, la volontà di onorare l’impegno e di lottare per la maglia. La seconda frazione ha visto un Catanzaro più intraprendente, subito pericoloso con Oliviero (47′).
Il premio alla tenacia arriva al 65′: Oliviero accorcia le distanze con una bella girata di sinistro incrociato che sorprende Guidi e fissa il risultato sul 3-1. Il gol rianima i giallorossi, che costruiscono altre due nitide palle gol con il subentrato Samaritani (70′, 75′), ma il portiere ligure Guidi si oppone in entrambe le occasioni.
Il Poker della sentenza e la necessità di continuità
Proprio nel momento in cui il Catanzaro tentava il tutto per tutto per riaprire definitivamente la gara, arriva la rete che spegne ogni speranza. All’86’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Lontani cala il poker con una conclusione potente.
Il tabellino finale è duro (4-1), ma la cronaca evidenzia due facce della stessa medaglia: la fragilità mentale iniziale e la capacità di reazione fisica nella ripresa. L’elemento che continua a condizionare il percorso della squadra di mister Costantino è la necessità di maggiore continuità e attenzione, soprattutto nelle fasi iniziali delle partite.
Catanzaro Primavera, classifica e obiettivi: il derby come terapia d’urto
La sconfitta lascia il Catanzaro Primavera fermo a 9 punti, confermando la posizione di quartultimo, a soli tre punti dalla zona playout occupata dal Palermo. Con solo due vittorie e tre pareggi raccolti finora, il cammino è decisamente al di sotto delle aspettative.
L’unico antidoto a questo momento critico è la sfida in programma il prossimo turno: il derby casalingo contro il Crotone. Una partita che va oltre i tre punti in palio, rappresentando l’occasione ideale per una terapia d’urto e per ritrovare quella fiducia e quel carattere che sembrano smarriti. I giovani giallorossi devono capire che un derby, soprattutto in casa, non si può approcciare con timore o distrazione. Il match, in programma sabato 6 dicembre alle 14:30 al “Curto”, sarà la vera cartina di tornasole sulla possibilità della Primavera di rialzare la testa e allontanarsi dalle secche della bassa classifica.
