Un catanzarese pro: Lorenzo Madia firma il primo contratto con le Aquile

La politica di valorizzazione delle risorse del territorio mette a segno un punto fermo. Lorenzo Madia, talentuoso estremo difensore classe 2007, ha siglato ufficialmente il suo primo accordo da professionista con l’US Catanzaro 1929. Un vincolo economico e giuridico che certifica le qualità calcistiche messe in mostra nell’ultimo biennio e blinda il cartellino del giocatore contro possibili assalti di mercato. Il ragazzo, catanzarese di nascita, corona un lungo percorso formativo. La società della famiglia Noto lancia un segnale chiaro circa l’intenzione di strutturare un asse solido con i migliori profili cresciuti all’ombra del Ceravolo.

L’intuizione della Kennedy Aquile e il passaggio in giallorosso

Dietro la crescita di un professionista c’è sempre un punto di partenza ben preciso, unito al fiuto di chi sa scovare il talento dove gli altri non guardano. La storia calcistica di Lorenzo Madia non inizia direttamente nel vivaio del club dei tre colli, bensì sui campi della Kennedy – all’epoca Aquile Catanzaro, oggi unificata sotto la denominazione Kennedy Aquile. È qui, all’interno della scuola calcio locale, che il giovanissimo Lorenzo muove i suoi primissimi passi. Sotto la guida attenta di Rocco Iozzo, il ragazzo compie l’intera trafila propedeutica affrontando le categorie Primi Calci, Pulcini ed Esordienti.

lorenzo madia aquile

Proprio a Rocco Iozzo va attribuito il merito storico e l’intuizione tecnica di aver visto nel ragazzo le doti necessarie per difendere la porta, scegliendo di posizionarlo stabilmente tra i pali. Al termine di questo fondamentale ciclo formativo di base, il club d’origine asseconda il grande salto del ragazzo, trasferendolo all’US Catanzaro. Nei ranghi giallorossi Madia completa la propria maturazione agonistica militando nei campionati Giovanissimi, Allievi e infine in Primavera, trasformando quella felice intuizione iniziale in una solida realtà professionistica.

I numeri della svolta in Primavera 2

Le prestazioni fornite sul prato verde nell’ultimo campionato hanno convinto la dirigenza ad accelerare le pratiche per il blindaggio contrattuale. Il classe 2007 è stato un pilastro insostituibile a guardia della porta della formazione Primavera 2. Il suo bilancio statistico personale restituisce la fotografia di un portiere affidabile e maturo. Ha collezionato 17 presenze complessive, subendo la miseria di 17 gol. Un rapporto perfetto di una rete a partita. Questo rendimento difensivo ha consentito alla squadra di mantenere una straordinaria solidità difensiva nei momenti cruciali della stagione regolare.

I clean sheets messi a referto sono stati ben 7. Una quota considerevole per un torneo giovanile storicamente caratterizzato da punteggi alti. La continuità dimostrata tra i pali ha spinto lo staff tecnico della prima squadra ad aggregarlo costantemente al gruppo dei più grandi. Durante la straordinaria scorsa stagione di Serie B — che ha visto le Aquile recitare un ruolo da assoluta protagonista e sfiorare la promozione in massima serie nella finale play-off contro il Monza — il giovane portiere ha assaporato per ben due volte l’atmosfera del calcio d’élite, collezionando due panchine ufficiali in seconda divisione. Un apprendistato silenzioso che ha velocizzato i processi di maturazione psicofisica del ragazzo.

La firma in sede con i procuratori e le prospettive

Il rito burocratico della firma si è consumato all’interno dei locali della sede sociale del club calabrese. Il portiere ha varcato la soglia degli uffici dirigenziali accompagnato dal proprio pool di assistenti. Al suo fianco sedevano i procuratori Salvatore Schiavi e Felice Evacuo, ex centravanti giallorosso nella stagione sportiva 2020/2021. Questa presenza garantisce al giovane atleta una sponda di assoluta esperienza nella gestione delle pressioni legate al calcio che conta.

lorenzo madia firma procuratori

Il passaggio dallo status di giovane di serie a quello di professionista modifica radicalmente le dinamiche lavorative. La struttura fisica del ragazzo, unita alla reattività mostrata tra i pali, offre garanzie precise in vista dei carichi di lavoro previsti per il ritiro estivo. Il nuovo assetto tecnico guidato da mister Gorgone dovrà valutarne l’inserimento stabile nel pacchetto dei portieri a disposizione per il campionato cadetto. Ricoprire il ruolo di terzo elemento della batteria consente di proseguire la crescita senza l’assillo del risultato immediato, accumulando minuti preziosi nei fine settimana con la formazione giovanile. La sfida professionale è lanciata, partendo dal ricordo di quel primo paio di guanti infilato sui campi della Kennedy.

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