Lirica in Pillole, speciale San Vitaliano: l’antico inno orale trascritto rinasce con la lira calabrese

La memoria storica e la devozione religiosa di una comunità si riflettono spesso nei suoi canti più antichi. In occasione dei solenni festeggiamenti in onore di San Vitaliano, patrono della città, il cartellone culturale del capoluogo si arricchisce di un appuntamento di spessore. Martedì 14 luglio 2026, alle ore 19:30, la suggestiva cornice dell’Aula Sancti Petri, situata all’interno del Palazzo Arcivescovile in via Arcivescovado a Catanzaro, ospiterà l’evento speciale di Lirica in Pillole intitolato “La Musica di Dio – Gli inni a San Vitaliano”. L’incontro, che idealmente prosegue il percorso avviato con successo nella passata edizione, si propone come un viaggio filologico e antropologico nel patrimonio musicale e identitario locale.

La riscoperta della tradizione orale e lo spartito ritrovato

Il momento centrale della serata riguarderà la presentazione e l’esecuzione di un antico inno della tradizione orale catanzarese, per la prima volta recuperato dall’etere e trascritto formalmente in notazione musicale. Si tratta di un’operazione di salvaguardia culturale fondamentale: la melodia, tramandata esclusivamente per via generazionale e a serio rischio di estinzione, rivivrà davanti al pubblico in una inedita esecuzione a due voci. Ad accompagnare il canto saranno le sonorità ancestrali e profondamente radicate nel territorio della lira calabrese, creando un ponte acustico tra la devozione sacra e la matrice etnica della regione.

Dall’eredità popolare al solenne inno di Lorenzo Perosi

Il programma della serata alternerà momenti di analisi musicologica a fasi di ascolto guidato, offrendo una panoramica sull’evoluzione dei canti tributati nei secoli al Santo Patrono. Oltre ai componimenti di matrice popolare, i riflettori si accenderanno sulla veste musicale del solenne “Praeclare Civis Capuae” composta dal maestro Lorenzo Perosi, una delle figure più influenti della musica sacra italiana tra l’Ottocento e il Novecento. Il pubblico potrà così comprendere come la figura di San Vitaliano abbia ispirato nel tempo registri compositivi differenti, dalla spontaneità del dialetto alla solennità della grande tradizione polifonica.

A guidare i presenti in questo itinerario documentale e sonoro saranno i musicisti e ricercatori Amedeo Fera e Stefano Scozzafava. L’incontro non si configurerà come una semplice lezione accademica, ma come un’occasione collettiva per riappropriarsi dei tasselli storici e spirituali che definiscono, attraverso le note, i tratti più autentici dell’identità di Catanzaro.

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