lunedì 26 Gennaio 2026

Il Catanzaro scopre Alesi: talento, carattere e un gol che vale tre punti

Gabriele Alesi ha scritto una pagina che ricorderà a lungo. Il suo primo gol in Serie B è arrivato nel momento più delicato della partita, all’80° minuto di Catanzaro-Venezia, e ha consegnato alla squadra di Alberto Aquilani la terza vittoria consecutiva, un successo che riaccende entusiasmo e fiducia in tutto l’ambiente giallorosso. Quel tocco sotto la curva ospiti non è stato soltanto il gesto tecnico di un ragazzo talentuoso, ma il simbolo di una crescita personale e collettiva. Dalla Sicilia al Milan, fino al Catanzaro, il classe 2004 ha impiegato anni di lavoro per vivere un pomeriggio così, in cui talento e destino si sono intrecciati perfettamente.

Gabriele Alesi: Un talento cresciuto tra Alcamo e Milanello

La storia di Alesi comincia ad Alcamo, in provincia di Trapani, dove nasce il 28 gennaio 2004. Sin dai primi calci al pallone, mostra un’eleganza tecnica fuori dal comune. A quattordici anni entra nel settore giovanile del Milan, dove rimane per sei anni, crescendo tra i migliori prospetti italiani. Non è un percorso lineare, ma una costruzione graduale: Under 17, Primavera, poi Milan Futuro, con la costante richiesta di reinventarsi in ruoli diversi, da trequartista a mezzala, fino all’esterno offensivo.

gabriele alesi milan
Foto: AC Milan

Nel biennio 2022-2023 realizza cinque gol e sette assist in quarantanove presenze con la Primavera rossonera, distinguendosi per visione di gioco e intelligenza tattica. Con la maglia della Nazionale Under 19, si mette ulteriormente in mostra, segnando quattro reti in sette partite nella Youth League 2023 e dimostrando una maturità precoce. Il Milan lo considera uno dei prospetti più interessanti della sua generazione, ma il salto tra i professionisti è complesso e serve esperienza.

Il passaggio alla Sampdoria e il primo assaggio di Serie B

L’estate 2023 segna la prima tappa lontano da Milanello. Il prestito alla Sampdoria lo introduce al calcio dei grandi. Con i blucerchiati colleziona ventinove presenze tra Primavera e Prima squadra, segnando cinque gol e debuttando ufficialmente in Serie B il 10 febbraio 2024 contro il Pisa. Un esordio dal sapore del destino: sulla panchina toscana c’è Alberto Aquilani, che un anno dopo lo avrebbe fortemente voluto a Catanzaro.

Il periodo a Genova gli consente di crescere nella gestione fisica e mentale del gioco, imparando a reggere l’urto di un calcio più intenso e strutturato. L’esperienza lo prepara al definitivo salto di categoria, quello verso il mondo professionistico stabile.

Il Milan Futuro e la chiamata del Catanzaro

Tornato al Milan, Alesi vive la sua prima vera stagione da protagonista nel Milan Futuro, la squadra satellite impegnata in Serie C. Quattordici presenze, quattro reti, e la sensazione di poter finalmente incidere. Ma la retrocessione del club rossonero in Serie D cambia le prospettive: il Catanzaro fiuta l’occasione.

Nell’estate 2025, il direttore sportivo Osti e il presidente Noto chiudono l’operazione. Alesi firma un contratto fino al 30 giugno 2028, scegliendo la Calabria come trampolino per la sua carriera. Il progetto di Aquilani, basato sulla crescita dei giovani in un contesto tecnico ambizioso, si sposa perfettamente con il suo profilo. “È una scommessa sul futuro”, diranno in società. Ma, come dimostrato ieri, Alesi è già molto più di una promessa.

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Foto: US Catanzaro 1929

L’esordio e l’attesa della svolta

L’esordio in maglia giallorossa arriva il 25 ottobre contro il Palermo, quando entra nei minuti finali per sostituire Pontisso. Poco dopo gioca uno spezzone anche a Mantova, ma deve attendere la gara contro il Venezia per lasciare il segno. “Non ho giocato molto, ma ci ho sempre creduto”, dirà poi in conferenza stampa, con un sorriso che non riusciva a nascondere l’emozione. In quelle parole si concentra tutto il suo percorso: pazienza, fiducia e lavoro silenzioso.

Il gol del destino

Minuto 80 di Catanzaro-Venezia. Il punteggio è sull’1-1 e il pubblico del Ceravolo spinge, ma la squadra soffre la pressione lagunare. Alesi è entrato da cinque minuti al posto di Pontisso. Da sinistra parte un’accelerazione di Pandolfi, un passaggio secco e un cross basso di Nuamah. La palla attraversa l’area e Alesi, con freddezza e coraggio, arriva puntuale all’appuntamento con la storia. Tocco preciso, gol sotto la curva ospiti e abbraccio collettivo. Il Ceravolo esplode, come nelle giornate che restano.

Non è solo una rete, ma una dichiarazione. La firma di un ragazzo che sa cosa significa aspettare il proprio momento. “Sono molto felice per il gol. Ho cercato di farmi trovare pronto e di ripagare la fiducia”, ha spiegato nel dopogara.

Un impatto maturo e consapevole

Nel suo ingresso c’è stata lucidità, ma anche intelligenza tattica. Alesi non ha solo segnato, ha dato equilibrio nei minuti finali, ripiegando, lottando, interpretando il momento con la serenità di un veterano. Una qualità che Aquilani ha sottolineato nel post partita: “I ragazzi stanno crescendo. Vedo cuore e anima in questo gruppo.”

Alesi è il simbolo di un Catanzaro che cambia pelle: meno spettacolare rispetto al passato, ma più concreto, più uomo, più squadra. In un organico che conta leader esperti come Iemmello e Pigliacelli, il giovane ex Milan rappresenta la nuova linfa di un progetto che vuole unire esperienza e prospettiva.

Il segnale per il futuro

Il suo gol non è solo un episodio, ma un messaggio. Il Catanzaro crede nei giovani, e Alesi è il volto di questa visione. La squadra è salita a 15 punti, agganciando la zona playoff, ma soprattutto ha ritrovato convinzione. Dopo le vittorie su Palermo, Mantova e Venezia, la sensazione è che Aquilani abbia trovato la chiave per coniugare equilibrio e identità.

Alesi, dal canto suo, ha già conquistato il Ceravolo. Lavoro, tecnica, educazione tattica: elementi che ne fanno un profilo in crescita, pronto a farsi spazio nella Serie B dei grandi.

Per Gabriele Alesi, questo gol non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. Ha messo la firma su una vittoria pesante, ma soprattutto ha mostrato di poter essere parte del presente, non solo del futuro. Nel Catanzaro che sogna di tornare grande, il ragazzo di Alcamo ha trovato la sua dimensione ideale: un ambiente che valorizza il talento e crede nel lavoro quotidiano. Il tempo dirà fin dove potrà arrivare, ma intanto la sua prima volta al Ceravolo resterà impressa nella memoria giallorossa.

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