mercoledì 18 Febbraio 2026

Catanzaro-Reggiana 1-1: Scognamillo decisivo, centrocampo in difficoltà. Le pagelle di Aurelio Fulciniti

Pigliacelli 6 – Commette un errore in fase di costruzione, proprio in avvio di partita, che poteva costare caro. Incolpevole sul gol, effettua almeno due buoni interventi.
Brighenti 5.5 – Raramente lo abbiamo visto così in difficoltà. Ammonito, rischia addirittura il cartellino rosso nel finale.
Scognamillo 7 – Sul gol della Reggiana ha la sua grande parte di responsabilità. Ma si riscatta alla grande, nella ripresa, sul versante offensivo. Ai suoi quattro anni in maglia giallorossa, mancava solo il gol nella serie cadetta. Noi della nostra testata gliel’avevamo già auspicato, che avrebbe realizzato una rete tanto agognata, ed è arrivata in una partita fra le più complicate della stagione. (Dall’84’ Buso s.v.)

Bonini 5.5 – In chiara difficoltà su Marras in occasione della rete granata. Marcatura sbagliata, la sua. Ma in generale non è sicuro ed attento come in tante altre partite precedenti. Cerca il gol in un’occasione, nella ripresa.
Cassandro 5.5 – Sull’esterno spinge poco e combina ancora meno, per tutto l’arco della gara.

Pontisso 5 – La Reggiana dilaga a centrocampo, facendo sfracelli a piacimento nella zona nevralgica. E ciò accade proprio nella sua zona. Al rientro dopo la squalifica, si rende protagonista di una gara decisamente mediocre. Gli viene annullato un gol, per un fallo precedente che suscita moltissime perplessità (Dal 65’ Pompetti 6.5 – Con lui le cose cambiano radicalmente. Imprime grande forza al centrocampo, con il suo dinamismo e la sua forza d’urto. Cerca anche il gol, con un gran tiro da fuori area, che manca non di molto la porta).

Petriccione 6 – Ha giocato senza dubbio partite più brillanti e valide, negli ultimi tempi. A livello di tenuta generale, il centrocampo giallorosso va in sofferenza per buona parte della gara, ma Petriccione, pur risentendo delle difficoltà generali, ci prova con orgoglio e generosità sino alla fine, impegnandosi allo spasimo e cercando di costruire valide giocate, ove possibile.

Pagano 6.5 – Una prestazione da par suo, come sempre. Nel momento in cui stava crescendo a livello di prestazione, viene improvvisamente sostituito. (Dal 67’ Seck 5 – Fumoso e decisamente poco incisivo. Di lui non si ricorda una giocata degna di nota, nell’ampio scampolo di partita disputato).

Situm 6.5 – Prova in più occasioni le sue celebri volate “coast to coast” a tutta fascia. Ogni tanto riesce alla grande, altre volte viene contenuto dagli avversari. Ma nell’occasione del pareggio di Scognamillo, l’azione parte dai suoi piedi.
Iemmello 6.5 – Giornata complicata, ma anche quando le cose sono tutt’altro che facili, arriva lui con la zampata d’autore. A questa categoria di grandi giocate che fanno la differenza in mancanza del gol, appartiene l’assist indovinato e vincente per Scognamillo.
Pittarello 6 – Soprattutto nel primo tempo, le prova tutte per fare il bis del gol bellissimo di La Spezia. Il suo impegno da gladiatore è sempre la più importante garanzia offerta dalla sua presenza in campo. (Dall’84’ Biasci s.v.).

Allenatore Fabio Caserta 6 – Contro una Reggiana che sarebbe senz’altro venuta a puntarla sull’agonismo e a cercare il risultato utile (quando non addirittura la vittoria), per risollevare la classifica che la vede in completa zona playout, i giallorossi giocano una gara tutt’altro che brillante, con un centrocampo fragile a livello di “forza d’urto”, aperto in varie occasioni alle veloci e pericolose ripartenze degli avversari. Caserta, a fine gara, ha fatto mea culpa e si è accontentato del pareggio. Certo, i giallorossi sono apparsi poco brillanti, ma non è proprio il momento per fare drammi. Gli errori si commettono e in questa fase del campionato, molte squadre porteranno le stesse insidie della Reggiana. Errare è umano, ma anche in questo caso vale ancora di più il non perseverare.

Argomento arbitro e VAR: l’azione che porta al vantaggio reggiano inizia da un corner non concesso ai giallorossi e che è apparso a tutti evidente, tranne che al direttore di gara, Sacchi di Macerata. Ma l’errore più marchiano e che lascia interdetti, risale alla rete annullata a Pontisso. Si vede un calciatore granata cadere accanto a Iemmello, ma il fallo non è assolutamente identificabile. Evidente è semmai la simulazione ed è assurdo che il VAR non riesca a notare una situazione del genere. In ogni caso, aggiungiamo altri due episodi controversi alla già abbondante casistica stagionale.

Il Catanzaro non batte la Reggiana in casa dal 2 dicembre 1973, quando vinse grazie a un gol di Luigi “Gino” Maldera, a un minuto dal termine dell’incontro. Arbitro, il signor Vittorio Lattanzi di Roma. Allenatore dei giallorossi era Gianni Seghedoni (da lì a poche settimane, sostituito da un altro leggendario mister, Carmelo Di Bella). Questo, non solo “per la precisione” o per essere “tassonomici e non nozionistici”, come il mitico Massimo Alfredo Giuseppe Maria Buscemi di “Quelli che il calcio”, anche se così può sembrare.

È solo che la Reggiana, fra le nostre “bestie nere” è fra quelle dí più antica data. Cambiano i protagonisti, ma la vittoria si fa attendere. Poco male: meglio darci appuntamento alla prossima. Bisogna provare, sempre provare.

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