Il “Ceravolo” si prepara a vestire l’abito da sera. Alberto Aquilani ha diramato la lista dei giocatori che scenderanno in campo contro il Palermo per la semifinale di andata dei playoff. Nessuna sorpresa dell’ultim’ora dall’infermeria. Il tecnico giallorosso disporrà dell’intero arsenale a propria disposizione, ricalcando in blocco le scelte maturate alla vigilia del superamento del turno contro l’Avellino. L’elenco conta 26 effettivi pronti a subentrare e incidere nei momenti di massima pressione agonistica. Avere l’imbarazzo della scelta rappresenta un lusso raro a fine maggio. La profondità della rosa permetterà allo staff tecnico di studiare diverse varianti tattiche in corsa, dosando le energie in un doppio confronto che non ammette appelli.
Il rammarico per Cisse nell’infermeria svuotata
La conta degli assenti si riduce a una singola, seppur dolorosa, defezione. L’unico a non rispondere alla chiamata è Alphadjo Cisse. Il gioiellino classe 2006, sbarcato in Calabria in prestito dal Verona e poi passato al Milan, osserverà i compagni da lontano. Il jolly offensivo aveva incantato la platea nei primi mesi della stagione, mostrando lampi di talento puro e spiccata personalità. Il suo percorso brillante si è interrotto bruscamente nel mese di febbraio a causa di un infortunio severo che ne ha decretato la fine anticipata dell’annata sportiva. Un’assenza metabolizzata ormai da tempo dal gruppo, ma che priva l’attacco di un’arma letale per scardinare le difese chiuse a partita in corso.
Certezze tra i pali e solidità arretrata
Le convocazioni blindano la retroguardia con abbondanza di alternative. La porta è affidata alle mani sicure del terzetto composto da Marietta, Pigliacelli e Borrelli. Il pacchetto difensivo offre un ventaglio di opzioni in grado di fronteggiare la fisicità degli attaccanti rosanero. L’esperienza di Brighenti, Cassandro e Antonini guida il reparto centrale, supportato dalla reattività del giovane Fellipe Jack e di Bashi. Sulle corsie esterne, la propulsione offensiva graverà sulle gambe di Favasuli, Esteves e Frosinini, con Verrengia a garantire ulteriore duttilità tattica lungo il binario mancino. Nove difensori chiamati a erigere un muro davanti alla propria area di rigore.
Regia tecnica e dinamismo in mezzo al campo
La zona nevralgica del prato verde richiederà polmoni e intelligenza. Petriccione avrà il compito di accendere la luce in cabina di regia. Al suo fianco, la sostanza di Pontisso e l’agonismo di Pompetti assicureranno interdizione e appoggio costante alla manovra offensiva. Gli strappi tecnici sono delegati all’estro di Oudin e del talento emergente Liberali e Alesi. La mediana si completa con l’innesto di cursori infaticabili come Buglio e Rispoli, perfetti per alzare l’intensità del pressing e soffocare sul nascere le trame di gioco siciliane.
L’arsenale d’attacco per colpire i siciliani
Davanti, la batteria dei tiratori scelti non lamenta alcuna crepa. Il peso specifico dell’attacco ruota attorno al carisma di Iemmello, terminale naturale e regista offensivo arretrato. Il dinamismo fisico di Pittarello offre soluzioni immediate per l’attacco alla profondità. Sulle fasce, la rapidità di Di Francesco e D’Alessandro rappresenta la vera chiave di volta per disordinare le scalate difensive avversarie creando costante superiorità numerica. Nuamah e Koffi chiudono la lista del reparto avanzato, pronti a scombinare i piani tattici entrando a gara in corso con la loro freschezza atletica.
Catanzaro-Palermo: la lista dei convocati
PORTIERI: 1. Marietta, 22. Pigliacelli, 99. Borrelli
DIFENSORI: 2. Esteves, 4. Antonini, 5. Bashi, 6. Fellipe Jack, 23. Brighenti, 26. Verrengia, 27. Favasuli, 62. Frosinini, 84. Cassandro
CENTROCAMPISTI: 10. Petriccione, 14. Liberali, 20. Pontisso, 21. Pompetti, 28. Oudin, 30 Alesi, 32. Rispoli, 98. Buglio
ATTACCANTI: 8 Pittarello, 9. Iemmello, 19 Nuamah, 39. Koffi, 77. D’Alessandro, 94. Di Francesco
La strada verso l’atto conclusivo dei playoff passa dalla gestione millimetrica di questo capitale umano. Il Catanzaro si affaccia alla semifinale con i muscoli reattivi e la mente sgombra. Condizioni atletiche ideali per non concedere alcun alibi alla vigilia di centottanta minuti logoranti. Mantenere l’intera truppa arruolabile allunga enormemente la vita della panchina giallorossa. La scacchiera è perfettamente allineata. Adesso serve unicamente la mossa letale per far crollare le difese avversarie.
