Marco Di Loreto della sezione di Terni dirigerà Cesena-Catanzaro, gara valida per l’undicesima giornata di Serie B in programma sabato 7 novembre 2026 all’Orogel Stadium con calcio d’inizio alle ore 15:00. Per il fischietto umbro, alla prima stagione in Can, si tratta di una direzione inedita: nessun precedente con il Catanzaro, nessun precedente con il Cesena. Una gara che vale continuità per gli uomini di Mignani, chiamati a dare seguito ai due pareggi consecutivi contro Benevento e Padova, e a cercare il secondo successo stagionale per muovere una classifica che continua a fare male.
Chi è Di Loreto, l’arbitro delle promozioni
Di Loreto ha 30 anni e arriva da un percorso in costante ascesa. Tre stagioni in Serie C, concluse con la designazione per la finale d’andata dei playoff tra Union Brescia e Ascoli al Rigamonti. La promozione in Can A-B è arrivata a luglio, al termine di un’annata che lo ha visto dirigere 15 gare di stagione regolare più la finale playoff, per un totale di 16 direzioni. La sezione di Terni torna così ad avere un rappresentante stabilmente nel calcio professionistico, raccogliendo l’eredità di una scuola che in passato ha espresso figure come Paolo Tagliavento.
I numeri della sua carriera raccontano un arbitro che lascia giocare, ma non troppo. 143 gare dirette, di cui 6 tra Coppa Italia e Serie B. 626 ammonizioni, 19 doppie ammonizioni, 44 espulsioni dirette e 59 calci di rigore concessi. Oltre 50 le direzioni in Can C, prima del salto di categoria. Un profilo giovane, dunque, ma con una casistica già consistente alle spalle.
L’arbitro delle promozioni e il precedente che pesa
C’è un episodio che ha contribuito a costruire la reputazione di Di Loreto. Nella scorsa stagione ha diretto Salernitana-Benevento all’Arechi, la gara che ha consegnato ai giallorossi la promozione matematica in Serie B. Fu lui a decretare il rigore poi trasformato da Salvemini, quello che regalò la vittoria al Benevento e l’aritmetica promozione. Un dettaglio che nel mondo arbitrale non passa inosservato: c’è chi lo chiama “l’arbitro delle promozioni”.
Per il Catanzaro, però, il dato che conta è un altro. Di Loreto non ha mai incrociato le Aquile. Nessuna familiarità, nessun conto aperto, nessun precedente da scontare. Una direzione che parte da zero, dunque, in una gara che per i giallorossi ha un peso specifico notevole.
La terna e il VAR: Maggioni e La Penna a supporto
La designazione completa vede Di Loreto coadiuvato dagli assistenti Marco Ceolin di Treviso e Giulia Tempestilli di Roma 2. Quarto ufficiale sarà Simone Galipò di Firenze. In postazione VAR ci sarà Lorenzo Maggioni di Lecco, con Federico La Penna di Roma 1 nel ruolo di AVAR. Un apparato tecnologico di primo livello per una gara che, in una giornata in cui il Catanzaro cerca punti pesanti, potrebbe riservare episodi da moviola.
La scelta di Maggioni e La Penna indica la volontà di garantire la massima copertura su una partita delicata. Il Catanzaro arriva da un pareggio casalingo contro il Padova in cui un rigore negato a Iemmello ha fatto discutere. La presenza di un VAR esperto come La Penna, in particolare, aggiunge un livello di controllo che potrebbe rivelarsi decisivo.
Il Cesena di Diamanti e la classifica che pesa
L’avversario non è dei più semplici. Il Cesena di Alessandro Diamanti occupa il dodicesimo posto con 12 punti, mentre il Catanzaro è fermo a 6 e chiude la classifica. I romagnoli arrivano da un pareggio in rimonta a Bolzano e stanno ritrovando giocatori importanti, con una panchina che inizia a incidere. Diamanti, dal canto suo, ha chiesto ai suoi una reazione feroce dopo la sconfitta contro il Modena, parlando di «testa bassa e pedalare».
Per il Catanzaro, la trasferta del Manuzzi rappresenta un crocevia. I due pareggi consecutivi hanno restituito ossigeno e un pizzico di fiducia, ma la classifica continua a dire ultimo posto. La mano di Mignani si vede nelle intenzioni, nella voglia di aggredire e di giocare, ma i risultati non sono ancora arrivati. A Cesena serve un passo avanti, e la direzione di gara affidata a un arbitro giovane ma in crescita come Di Loreto aggiunge un elemento di imprevedibilità a una partita già di per sé delicata.
Cosa aspettarsi dalla direzione di Di Loreto
I numeri dicono di un arbitro che fischia molto: 626 ammonizioni e 59 rigori in 143 gare sono dati che indicano una propensione a intervenire. La giovane età non deve trarre in inganno: Di Loreto ha già diretto finali playoff e gare dal peso specifico importante. La sua gestione dei momenti chiave, però, sarà sotto osservazione, soprattutto in una partita in cui il Catanzaro non può permettersi altri episodi controversi.
La prima volta con le Aquile è un’incognita. Non ci sono precedenti da analizzare, non ci sono dinamiche pregresse. C’è solo un arbitro di 30 anni, alla prima stagione in Can, chiamato a dirigere una gara che per il Catanzaro vale tanto. La speranza, in casa giallorossa, è che la direzione scorra via liscia e che a decidere sia il campo. La certezza è che Di Loreto, da Terni, porta con sé una scuola arbitrale che ha tradizione e che, dopo Tagliavento, cerca un nuovo nome da consegnare al calcio che conta.
Per il Catanzaro è il momento di pensare al Cesena, non all’arbitro. Ma in una stagione in cui ogni dettaglio pesa, anche la designazione diventa un tassello. Di Loreto non ha precedenti con le Aquile. La prima volta, si sa, non si scorda mai. Che sia per i motivi giusti.
