Catanzaro fatale per Dionisi: l’Empoli opta per l’esonero, in arrivo l’ex giallorosso Fabio Caserta

La clamorosa e vibrante rimonta del “Ceravolo” non ha prodotto effetti unicamente sulle ambizioni d’alta quota del Catanzaro. Il pesantissimo 3-2 inflitto dalle Aquile all’Empoli ha infatti generato un vero e proprio terremoto tecnico in terra toscana. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato GianlucaDiMarzio.com, la dirigenza azzurra ha deciso di sollevare dall’incarico Alessio Dionisi, maturando la scelta di un nuovo, inevitabile ribaltone in panchina per tentare di raddrizzare una stagione fin qui estremamente complessa. A raccogliere la pesante eredità, con l’arduo compito di centrare la salvezza in un finale di torneo incandescente, è ormai vicinissimo un profilo ben noto alle latitudini calabresi: Fabio Caserta, tecnico che ha guidato proprio il Catanzaro nella passata stagione sportiva.

La caduta toscana: i numeri della crisi sotto la gestione Dionisi

L’avventura toscana di Alessio Dionisi si chiude dunque anzitempo, vittima di un ruolino di marcia che non ha mai trovato la necessaria continuità di risultati e identità tattica. Subentrato a metà ottobre all’esonerato Guido Pagliuca (a partire dall’ottava giornata di campionato), l’ex tecnico del Sassuolo non è riuscito a imprimere il cambio di marcia sperato dalla proprietà e dalla piazza.

Attualmente, l’Empoli ristagna al 13° posto in classifica, pericolosamente in bilico sul baratro: i toscani conservano un solo, misero punto di vantaggio sulla zona playout e appena due lunghezze di margine sulle posizioni che condannerebbero alla retrocessione diretta. In questo scenario di estrema fragilità psicologica, l’incapacità di gestire il doppio vantaggio maturato nel primo tempo contro il Catanzaro ha rappresentato la classica goccia in grado di far traboccare il vaso. Un crollo verticale, quello della ripresa del “Ceravolo”, che ha convinto la dirigenza alla rimozione dell’incarico.

Il ritorno di Fabio Caserta: dall’esonero di Bari alla chiamata azzurra

Per un paradosso tipico della cadetteria, le porte del centro sportivo di Monteboro si stanno per aprire a Fabio Caserta. L’allenatore calabrese, dopo aver archiviato la parentesi sulla panchina del Catanzaro nello scorso campionato, si prepara a rimettersi in gioco in un momento cruciale.

L’attuale annata di Caserta era iniziata in Puglia, al timone del Bari. Un’esperienza chiusasi tuttavia con un prematuro esonero a fine novembre, figlio di una classifica deficitaria e di un gioco che faticava a decollare. Ora, a distanza di qualche mese, la chiamata dell’Empoli gli offre un’immediata chance di riscatto, imponendogli però di calarsi in fretta in una realtà che ha un disperato bisogno di punti e certezze.

Le sfide tattiche per il nuovo corso empolese

Il neo-tecnico azzurro erediterà una rosa dotata di indiscutibile talento (come dimostrato dalle giocate di Nasti ed Elia), ma apparsa a più riprese slegata e vulnerabile nei momenti di maggiore pressione agonistica. Esattamente ciò che è emerso sotto i colpi di Pittarello e Cassandro, dove la veemenza fisica e le geometrie dettate dal Catanzaro di Alberto Aquilani hanno mandato in totale cortocircuito il sistema difensivo toscano. Caserta dovrà lavorare prioritariamente sulla tenuta mentale e sulla blindatura del reparto arretrato, per evitare quei reiterati blackout che sono costati la panchina a Dionisi.

Destini incrociati: la fuga del Catanzaro e il limbo toscano

L’incrocio del 29° turno ha dunque assunto i contorni di una vera e propria sliding door per le due formazioni. Da un lato, il Catanzaro, capace di esaltarsi nelle difficoltà, di ribaltare gerarchie e pronostici, e di rilanciarsi prepotentemente nei quartieri nobili della classifica. Dall’altro lato, un Empoli costretto a leccarsi le ferite e a ricorrere al secondo drastico ribaltone tecnico in pochi mesi per evitare un declassamento che avrebbe del catastrofico per una società storicamente strutturata per ben altri lidi.


L’orizzonte della Serie B si conferma spietato e selettivo, non ammettendo cali di tensione o programmazioni lacunose. Mentre la truppa giallorossa si appresta ad affrontare il rush finale con la spensieratezza e l’entusiasmo di chi punta a consolidare una meritatissima posizione in zona playoff, l’Empoli si affida all’esperienza di Fabio Caserta per una complessa operazione salvataggio. L’obiettivo realistico per la formazione toscana si ridimensiona obbligatoriamente alla fuga dalle sabbie mobili della bassa classifica, cercando i punti necessari per assicurarsi la permanenza in categoria. Per il Catanzaro, invece, il clamoroso “effetto domino” tecnico innescato dalla vittoria di domenica rappresenta l’ennesima riprova della forza dirompente di un gruppo che, a prescindere dall’avversario di turno, non ha alcuna intenzione di smettere di graffiare e stupire.

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