Tokyo, l’impresa di Fabio Pate: Six Star Medal in maglia Catanzaro

Ci sono traguardi sportivi che si tagliano con la forza delle gambe e altri, decisamente più rari, che si superano spinti unicamente dal cuore. È esattamente quello che ha fatto Fabio Pate, tifosissimo giallorosso da anni residente a Modena, che lo scorso 1° marzo 2026 ha compiuto un’impresa straordinaria lungo le strade del Giappone. Tagliando il traguardo della prestigiosa Tokyo Marathon, Pate è entrato di diritto in una ristrettissima élite mondiale di atleti, conquistando la tanto ambita Six Star Medal e completando così il leggendario circuito delle Abbott World Marathon Majors. Un trionfo atletico che, tuttavia, si arricchisce di un profondo e commovente significato legato indissolubilmente ai colori dell’US Catanzaro.

Nell’Olimpo dei Maratoneti: le Six Majors

Il circuito delle “Six Majors” è universalmente riconosciuto come il Sacro Graal per ogni appassionato di podismo. Per ottenere l’agognata medaglia a sei stelle, un atleta è chiamato a completare le maratone più iconiche, dure e competitive dell’intero pianeta: Tokyo, Boston, Londra, Berlino, Chicago e New York. Si tratta di un percorso logorante, costruito su anni di allenamenti massacranti, sacrifici quotidiani e una dedizione assoluta, che Fabio Pate ha saputo coronare con enorme successo proprio nella capitale del Sol Levante. Ma a rendere indimenticabile la sua prestazione asiatica non è stato il responso del cronometro, bensì l’outfit scelto per l’occasione.

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Nel nome del padre e delle Aquile

Per percorrere i 42,195 chilometri del tracciato nipponico, Fabio ha deciso di indossare una maglia personalizzata dell’US Catanzaro. Un gesto d’amore purissimo verso la squadra del suo cuore, ma soprattutto un omaggio vibrante e commovente alle sue radici familiari.

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Fabio, infatti, è un vero e proprio figlio d’arte per quanto riguarda la dedizione alla causa giallorossa: suo padre era il mitico Pepè Pate, indimenticata e storica figura dell’ambiente catanzarese. Pepè è stato un autentico “tuttofare” e una colonna portante dietro le quinte della società negli anni d’oro, servendo il club con instancabile e silenziosa passione sotto le gloriose presidenze di Nicola Ceravolo, Adriano Merlo e Pino Albano. Erano i tempi di un calcio romantico, fatto di sudore, forte senso del campanile e legami umani indissolubili.

Un traguardo oltre i confini geografici

Correndo per le strade di Tokyo con l’Aquila imperiale fieramente stampata sul petto, Fabio Pate non ha semplicemente portato a termine la sua durissima sfida atletica personale. Ha trasportato con sé, dall’altra parte del mondo, la preziosa eredità morale di papà Pepè e l’orgoglio viscerale di un’intera città.

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Sull’asse Modena-Catanzaro-Giappone, il filo conduttore della sua vita si è mantenuto intatto, fondendo la perseveranza instancabile del maratoneta con la fede incrollabile del tifoso. Una bellissima pagina di sport, memoria e senso di appartenenza, che certifica in maniera inequivocabile come la passione per l’US Catanzaro non conosca limiti fisici né confini geografici, arrivando a brillare anche nell’Olimpo dell’atletica mondiale.

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