Filippo Pittarello MVP della 29ª giornata di Serie B: i dati Opta incoronano l’attaccante del Catanzaro

Il calcio è fatto di inerzie, di episodi e di singoli capaci di ergersi a trascinatori quando il contesto tattico e psicologico sembra irrimediabilmente compromesso. La clamorosa e insperata rimonta del Catanzaro contro un avversario di rango come l’Empoli – da uno svantaggio di 0-2 a un epico 3-2 – porta una firma chiara, assoluta e oggi anche ufficialmente riconosciuta: quella di Filippo Pittarello.

La Lega B non ha avuto alcun dubbio nell’assegnare all’attaccante giallorosso il premio di miglior giocatore del 29° turno del campionato di Serie BKT. Un riconoscimento meritatissimo per un centravanti che si è letteralmente caricato la squadra sulle spalle nel momento di massima difficoltà, unendo alla consueta ferocia agonistica una lucidità tecnica devastante negli ultimi sedici metri.

I dati Opta: una prestazione statisticamente dominante

Per comprendere appieno la portata della prestazione del numero 8 del Catanzaro, occorre spogliarsi per un attimo delle emozioni vissute sugli spalti del “Ceravolo” e affidarsi all’oggettività dei numeri. Le statistiche avanzate, powered by Opta, certificano una gara ai limiti della perfezione, che pone Pittarello al vertice di quasi tutte le metriche offensive dell’intero weekend cadetto.

Ecco i dati che hanno blindato il suo titolo di MVP:

  • Incidenza diretta sui gol: Pittarello ha partecipato attivamente a ben tre marcature in questa giornata di Serie BKT, mettendo a referto due reti da vero rapace d’area e l’assist da terra decisivo per l’apoteosi di Cassandro. Nessun altro giocatore ha generato un impatto offensivo superiore nel fine settimana.
  • Pericolosità al tiro: Il centravanti veneto ha tentato sette conclusioni totali. Nell’intero turno di campionato, soltanto Lorenzo Insigne ha cercato la via della rete con maggiore frequenza (otto tiri). Un dato ancor più qualitativo emerge analizzando la posizione di tiro: ben quattro conclusioni sono arrivate dall’interno dell’area di rigore, un primato condiviso nella giornata.
  • Precisione: Delle sette conclusioni tentate, quattro hanno centrato lo specchio della porta. Per trovare un dato personale superiore in una singola partita di questo campionato, bisogna risalire alla sfida di gennaio contro il Südtirol.

Il padrone dell’area di rigore

Se c’è un dato che più di ogni altro fotografa lo strapotere fisico e tattico mostrato contro l’Empoli, è quello relativo ai tocchi in area avversaria: ben 14. Nessun giocatore nell’ultima giornata di Serie B si è avvicinato a questo volume di gioco negli ultimi sedici metri (il secondo in classifica si è fermato ad almeno tre lunghezze di distanza). Pittarello è stato un rebus irrisolvibile per i centrali toscani, calamitando palloni, ripulendo il gioco spalle alla porta e creando un senso di minaccia costante.

A completare il quadro c’è la statistica sulla partecipazione complessiva allo sviluppo offensivo: tra tiri tentati (sette) e occasioni create per i compagni (quattro), Pittarello ha preso parte a un totale di 11 conclusioni. Si tratta di una quota d’élite assoluta. In tutta l’attuale stagione di Serie BKT, soltanto Andrea Colpani (13 contro l’Avellino a febbraio) e Raphael Odogwu (13 contro la Reggiana a settembre) sono riusciti a generare un volume offensivo superiore in un singolo arco di novanta minuti.

I numeri certificano dunque ciò che l’occhio aveva già ampiamente suggerito: il Catanzaro ha trovato in Filippo Pittarello un terminale offensivo totale. Un attaccante capace non solo di finalizzare, ma di innalzare vertiginosamente il baricentro e l’indice di pericolosità di un’intera squadra.

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