I vertici del calcio italiano si riassestano attraverso una svolta politica di ampio respiro. Il presidente dell’US Catanzaro 1929, Floriano Noto, ha preso parte attiva ai lavori dell’Assemblea federale che ha sancito l’elezione di Giovanni Malagò alla guida della FIGC. La presenza del massimo dirigente giallorosso nel cuore del dibattito istituzionale testimonia il peso specifico acquisito dal club dei tre colli all’interno delle geografie calcistiche nazionali. Subito dopo la proclamazione del nuovo vertice di via Allegri, il numero uno della società calabrese ha espresso il proprio compiacimento formale, tracciando le linee guida per una collaborazione costruttiva tra la periferia e il centro del sistema sportivo.
Il valore istituzionale della nomina secondo la dirigenza
Il cambio della guardia al vertice della Federazione segna l’inizio di una stagione che si preannuncia densa di riforme strutturali. La preferenza accordata a Giovanni Malagò risponde, secondo la visione della governance giallorossa, a un’esigenza di stabilità organizzativa e lungimiranza manageriale. Il sistema calcistico nazionale affronta sfide complesse legata alla sostenibilità economica e alla valorizzazione delle risorse interne.
La dirigenza calabrese individua nella figura del neo eletto presidente il profilo ideale per mediare tra le esigenze delle grandi scuderie e le necessità dei club che operano sui territori. Favorire una programmazione a lungo termine permetterà di tutelare il patrimonio sportivo della Serie B e delle categorie inferiori. Il Catanzaro si pone come interlocutore serio, pronto a fare la propria parte per modernizzare l’intero movimento.
Il testo integrale del comunicato dell’US Catanzaro
Di seguito viene riportata la nota stampa ufficiale diramata dal sodalizio giallorosso al termine della giornata di votazioni a Roma:
«Desidero rivolgere a Giovanni Malagò le più vive congratulazioni per il prestigioso incarico che gli è stato affidato. La sua nomina rappresenta una scelta di grande valore per tutto il calcio italiano, che in questa fase necessita di stabilità, capacità di programmazione e una forte attenzione alle esigenze dei club e dei territori.
Sono convinto che il nuovo presidente saprà interpretare al meglio questo ruolo, favorendo il confronto tra le diverse componenti del sistema e promuovendo un percorso di crescita che coinvolga tutte le categorie del calcio nazionale.
Dai professionisti ai settori giovanili, passando per il calcio femminile e il mondo dilettantistico, esiste la necessità di rafforzare il legame tra sport e comunità, sostenendo progetti che mettano al centro i valori educativi e sociali del calcio.
US Catanzaro 1929 guarda con fiducia a questa nuova stagione federale e rinnova la propria disponibilità a collaborare con la Federazione per contribuire allo sviluppo del movimento calcistico italiano. Al presidente Malagò rivolgo l’augurio di un lavoro proficuo e ricco di soddisfazioni nell’interesse dell’intero sistema calcio».
Il ringraziamento a Gabriele Gravina per il lavoro svolto
Il documento ufficiale licenziato dalla società riserva un passaggio significativo alla gestione uscente, evitando rotture traumatiche con il passato recente. Il presidente Floriano Noto ha inteso tributare un sincero ringraziamento a Gabriele Gravina per l’opera prestata nel corso del suo mandato.
I vertici giallorossi hanno riconosciuto i meriti del presidente uscente, rimarcando il grande impegno profuso in una congiuntura storica particolarmente delicata e complessa per le sorti del pallone italiano. Questo attestato di stima evidenzia l’equilibrio diplomatico del Catanzaro, un club capace di salutare con rispetto i vecchi dirigenti mentre si proietta verso le nuove alleanze istituzionali.
Il posizionamento politico dell’US Catanzaro 1929 nei corridoi federali riflette la maturità di una presidenza che punta al consolidamento stabile del brand societario nei ranghi dell’alta Serie B. Ottenere il rispetto dei palazzi del potere sportivo rappresenta il prerequisito fondamentale per difendere gli interessi della piazza calabrese sul mercato e nelle sedi decisionali. L’obiettivo realistico della nuova annata agonistica si legherà inevitabilmente alla capacità di coniugare i risultati del campo con una solida rappresentanza istituzionale a Roma. Le Aquile hanno dimostrato di saper volare alto anche fuori dal rettangolo di gioco.
