“Ho la fame di chi ha un sogno, andare in serie A”. Aveva esordito così, Gabriele Alesi in sala stampa, dopo la splendida rimonta del Catanzaro contro l’Empoli, lo scorso 8 Marzo.
Alesi è una delle belle sorprese del Catanzaro di Aquilani. Ventidue anni ed una valigia piena di sogni.
Partito da Alcamo per il settore giovanile del Milan. Un sogno per qualsiasi ragazzino, soprattutto se sei nato nel sud Italia. Tutte le trafile nel settore giovanile rossonero, con una piccola parentesi in prestito alla Sampdoria. Un ragazzo di cui, a livello giovanile, si diceva un gran bene.
Poi nell’estate 2025, arriva la chiamata del direttore sportivo Polito. Un nuovo progetto, una sfida: il “Catanzaro dei giovani”. Gabriele non ci pensa su e firma un contratto fino a giugno 2028. Un nuova avventura con un mister, Alberto Aquilani, bravissimo a lanciare i giovani nel calcio dei grandi. Dopo i primi mesi di assestamento con la nuova realtà e con un campionato difficile come quello di serie B, Alesi esplode. Diciotto presenze e tre reti pesanti contro Venezia, Pescara e Padova.
Tante buone prestazioni ed anche un cartellino rosso (ingiusto) contro il Monza. Giovane ma con una personalità in campo da veterano. Una duttilità tattica impressionante. Da mezz’ala, ad esterno di centrocampo per ritornare al ruolo di trequartista accanto al suo amico Mattia Liberali. Una capacità di farsi trovare sempre al posto giusto nel monto giusto.
Bravo a cercare gli spazi tra le linee e creare superiorita numerica. Un po’ come faceva, con caratteristiche diverse, Sounas qualche anno fa. Anche la sua valutazione è più che da raddoppiata, secondo transfermarkt: dai 250.000 euro di inizio stagione, ai 600.000 euro attuali. Un bel patrimonio anche per la società del presente Noto. Un calciatore importante su cui il Catanzaro potrà contare ancora per diversi anni.
