Tredici duelli ingaggiati e una fame sotto porta che non ammette repliche. La Lega B ha emesso il suo verdetto incoronando Filippo Pittarello come Player of the Week della 36a giornata. Un riconoscimento che certifica l’impatto dirompente del numero otto nell’economia tattica del Catanzaro. La doppietta rifilata allo Spezia ha impresso l’accelerazione decisiva nella marcia di avvicinamento ai playoff, trasformando una gara spigolosa in una prova di forza collettiva. L’attaccante giallorosso vive il momento più alto della sua carriera nel torneo cadetto. I numeri elaborati dalle agenzie statistiche raccontano l’evoluzione di un centravanti diventato spietato, capace di scardinare le retroguardie avversarie fondendo strapotere fisico e lucidità tecnica.
L’evoluzione realizzativa di Pittarello e il peso dei numeri
Il salto di qualità si materializza analizzando freddamente lo storico delle prestazioni. Pittarello ha toccato quota 10 reti in 28 apparizioni stagionali. Il divario con il biennio precedente traccia un solco netto. Nelle sue due passate avventure in Serie B, il bottino complessivo si era fermato a misere 8 marcature distribuite in ben 68 partite. Una metamorfosi radicale.
I dati forniti da Opta posizionano la punta nell’élite assoluta del campionato. Prendendo in esame l’anno solare 2026, il suo rendimento schizza ai vertici. Registra undici partecipazioni attive ai gol della squadra, frutto di 7 reti e 4 assistenze. Numeri che gli valgono la coabitazione sul podio con Andrea Adorante e Antonio Di Nardo. Davanti a loro resiste unicamente il finlandese Joel Pohjanpalo, fuggito a quota 14.
Il tandem d’oro con capitan Iemmello
La vena realizzativa del singolo esalta inevitabilmente l’intero ingranaggio offensivo disegnato da Alberto Aquilani. Il traguardo della doppia cifra permette al centravanti di eguagliare Pietro Iemmello in cima alla classifica dei marcatori interni del club. Entrambi siedono a quota 10.
Questo incrocio statistico proietta la formazione giallorossa in una dimensione d’eccellenza. Il Catanzaro rappresenta una delle due sole squadre dell’intera cadetteria a schierare due calciatori oltre la soglia dei dieci gol. L’unica a condividere questo primato stagionale è il Frosinone, spinto dalle 14 firme di Farès Ghedjemis e dalle 10 di Antonio Raimondo. Disporre di un doppio terminale offensivo così affidabile moltiplica drasticamente le varianti a disposizione dello staff tecnico.
Dominio fisico e balistico contro lo Spezia
Il premio settimanale affonda le radici in una prestazione debordante fornita contro la difesa ligure. La doppietta non è il frutto di episodi isolati o di banali deviazioni sottomisura. Rappresenta piuttosto la naturale conseguenza di un dominio imposto per l’intera durata del match. Il tabellino individuale restituisce una fotografia nitida del suo peso specifico.
Nessuno in campo ha calciato verso lo specchio avversario quanto lui: 5 tentativi totali, di cui 3 indirizzati pericolosamente in porta. L’area di rigore si è trasformata in un territorio di caccia esclusivo. Gli 8 palloni giocati negli ultimi sedici metri testimoniano una presenza magnetica, costantemente supportata dai 13 duelli fisici ingaggiati per ripulire i disimpegni e aprire gli spazi agli inserimenti dei trequartisti.
Il riconoscimento della lega arriva nel frangente più delicato dell’anno. L’organico affronta il rettilineo finale consapevole di poter fare affidamento su un arsenale offensivo in pieno stato di grazia. Mantenere questo livello di intensità atletica sarà l’unica via per scalare le gerarchie negli imminenti spareggi promozione. Le difese avversarie sono avvisate: il numero otto giallorosso ha appena iniziato a fare la voce grossa.
