L’attaccante classe 2006, autore di 4 gol in 8 gare con la Primavera, saluta temporaneamente i giallorossi. Scelto il palcoscenico dei professionisti per accelerare il suo processo di maturazione
Non solo prima squadra e movimenti “over”. L’US Catanzaro lavora alacremente anche sulla gestione del patrimonio tecnico del proprio vivaio, con l’obiettivo di valorizzare i prospetti più interessanti attraverso esperienze formative nel calcio professionistico. In quest’ottica si inserisce l’operazione che porterà Gabriel Arditi a vestire la maglia del Siracusa.
I dettagli dell’operazione
Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, l’accordo tra il club di via Gioacchino da Fiore e la società siciliana è stato definito sulla base di un prestito secco fino al termine della stagione. Una formula che non lascia spazio a dubbi sulle intenzioni della dirigenza giallorossa: il Catanzaro crede nelle qualità del ragazzo e non intende perdere il controllo sul suo cartellino, ma ritiene che i tempi siano maturi per un test probante lontano dalla “comfort zone” del campionato giovanile.
I numeri: un gol ogni due partite
Nato nel 2006, Arditi è un attaccante moderno che ha saputo mettersi in luce nella prima parte di stagione con la formazione Primavera 3. I dati confermano la bontà del suo impatto: in 8 presenze complessive, la punta ha timbrato il cartellino per ben 4 volte. Una media realizzativa di un gol ogni due partite che evidenzia non solo freddezza sotto porta, ma anche una buona capacità di lettura degli spazi offensivi.
Il salto in Serie C
Il passaggio al Siracusa rappresenta uno step cruciale nella carriera del giovane attaccante. Lasciare il contesto protetto del settore giovanile per approdare in Serie C significa confrontarsi con ritmi, fisicità e pressioni tattiche di livello superiore.
Per il Catanzaro, questa operazione rientra in una strategia più ampia di monitoraggio e crescita: permettere ai migliori talenti della Primavera di accumulare minutaggio ed esperienza tra i “grandi”, per poi valutarne un eventuale inserimento in pianta stabile nella rosa della prima squadra nelle stagioni future.
A Gabriel va l’in bocca al lupo per questa nuova avventura professionale.
