Lettera aperta a Occhiuto, il cardiologo Colangelo propone la svolta: “Una legge regionale per la Calabria cardioprotetta”

Al Presidente della Regione Calabria
On. Roberto Occhiuto

Oggetto: Un progetto regionale di cardioprotezione per una Calabria più sicura

Egregio Presidente,

desidero rivolgermi a Lei con profondo rispetto e sincera fiducia, consapevole dell’attenzione che ha sempre dedicato ai temi della sanità e della tutela della salute dei cittadini calabresi.

Le scrivo non per avanzare una richiesta personale, ma per sottoporLe una proposta che ritengo possa rappresentare una svolta importante per la nostra Regione: la realizzazione di un grande progetto regionale di cardioprotezione, capace di mettere in rete istituzioni, Aziende Sanitarie Provinciali, Comuni, Centrali Operative del 118, scuole, università, associazioni di volontariato e cittadini.

La Calabria ha tutte le potenzialità per diventare un modello nazionale nella prevenzione dell’arresto cardiaco improvviso. Per riuscirci, però, è necessario superare gli interventi sporadici e costruire una strategia organica, stabile e lungimirante, che garantisca uniformità di azione su tutto il territorio regionale.

Negli ultimi anni numerose associazioni hanno dimostrato, con i fatti, che la cultura della cardioprotezione può crescere e produrre risultati concreti. Nelle province di Crotone, Reggio Calabria e Catanzaro operano realtà associative serie e dinamiche che, grazie all’impegno quotidiano di tanti volontari, promuovono la formazione della popolazione, la diffusione dei defibrillatori e la sensibilizzazione sull’importanza dell’intervento precoce in caso di arresto cardiaco. Queste esperienze rappresentano un patrimonio prezioso per tutta la Calabria e meritano di essere valorizzate e coordinate all’interno di un progetto regionale condiviso.

Anche Calabria Cardioprotetta, associazione della quale sono Presidente Onorario, opera da anni con lo stesso spirito di servizio, promuovendo la cultura del primo soccorso, l’installazione di defibrillatori e la formazione dei cittadini. Lo facciamo con la convinzione che ogni persona preparata e ogni defibrillatore efficiente possano rappresentare una concreta possibilità di salvare una vita.

Tuttavia, il volontariato, per quanto straordinario, non può essere lasciato solo. Non è pensabile che siano esclusivamente le associazioni a farsi carico della manutenzione dei dispositivi, della sostituzione delle batterie, delle piastre e dei controlli periodici necessari per garantirne la piena efficienza. Un defibrillatore installato ma non monitorato rischia di trasformarsi in una falsa sicurezza.

Per questo motivo credo sia arrivato il momento di costruire una rete regionale della cardioprotezione, nella quale ogni defibrillatore pubblico sia censito, geolocalizzato e costantemente monitorato, con un sistema di manutenzione programmata e un coordinamento diretto con le Centrali Operative del 118.

Accanto a questo, sarebbe fondamentale promuovere un grande piano di formazione rivolto ai cittadini, agli studenti, ai dipendenti pubblici, agli operatori sportivi e a tutte le categorie che possono trovarsi ad affrontare un’emergenza. La diffusione delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e dell’utilizzo del defibrillatore rappresenta uno degli strumenti più efficaci per aumentare le possibilità di sopravvivenza.

La scienza ci insegna che ogni minuto perso durante un arresto cardiaco riduce drasticamente le probabilità di sopravvivenza. Intervenire nei primi minuti con una rianimazione tempestiva e con un defibrillatore funzionante può fare la differenza tra la vita e la morte. È una responsabilità che coinvolge tutti, ma che necessita di una guida forte da parte delle istituzioni.

Presidente, la Calabria dispone di professionisti qualificati, associazioni competenti e migliaia di volontari pronti a dare il proprio contributo. Serve però una visione comune, capace di mettere a sistema queste energie e trasformarle in una politica regionale stabile, moderna ed efficace.

Da parte mia desidero confermare, come ho sempre fatto, la piena disponibilità a collaborare gratuitamente, mettendo a disposizione l’esperienza maturata in tanti anni di attività nel settore della cardioprotezione. Sebbene oggi viva e svolga la mia attività professionale in Campania, il mio legame con la Calabria non è mai venuto meno. È la terra delle mie origini, alla quale continuo a sentirmi profondamente legato. Per questo considero un dovere morale offrire il mio contributo ogni volta che possa essere utile alla crescita della nostra Regione.

Non chiedo incarichi né riconoscimenti. Chiedo soltanto che venga avviato un percorso concreto, condiviso e duraturo, capace di fare della cardioprotezione una priorità della sanità calabrese.

Sono convinto che, sotto la Sua guida, la Regione possa diventare un punto di riferimento nazionale in questo settore, dando vita a un modello organizzativo che metta davvero al centro la prevenzione, la tempestività dell’intervento e la tutela della vita umana.

La Calabria ha tutte le competenze necessarie. Ha associazioni che ogni giorno lavorano con passione e sacrificio, professionisti preparati e cittadini pronti a fare la propria parte. Oggi manca soltanto un progetto regionale che unisca queste forze e le trasformi in una grande rete al servizio di tutti i calabresi.

Confido nella Sua sensibilità istituzionale e resto a disposizione per qualsiasi confronto o contributo che possa risultare utile alla realizzazione di questo importante obiettivo.

Con profonda stima.

Dott. Giuseppe Colangelo
Presidente Onorario
Calabria Cardioprotetta

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