Si chiude il Grest “Bella Fra!” a Santa Maria della Pace: una festa di comunità nel quartiere Santa Maria

Il quartiere Santa Maria di Catanzaro ha vissuto dieci giorni di intensa vitalità, condivisione e crescita per i più giovani. Si sono conclusi ufficialmente i lavori del Grest 2026 intitolato “Bella Fra!”, l’oratorio estivo che dal 22 giugno al 1° luglio ha animato i locali e gli spazi all’aperto della Parrocchia Santa Maria della Pace, come documentato nei dettagli grafici di immagine_5.jpg. Un’iniziativa capace di intercettare il bisogno di socializzazione dei ragazzi in un contesto educativo e protetto.

I numeri e l’identità di un progetto educativo

L’oratorio estivo ha accolto un gruppo numeroso di bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 13 anni. La parrocchia ha registrato un’adesione massiccia, raggiungendo il tetto massimo previsto di 70 iscrizioni complessive. Dietro una quota di partecipazione simbolica di 10 euro, la macchina organizzativa ha offerto ogni mattina, dalle 9:00 alle 12:00, laboratori creativi, attività ludiche e percorsi di riflessione incentrati sulla figura di San Francesco d’Assisi, evocata anche dall’iconografia della locandina ufficiale e dal titolo stesso dell’evento. I partecipanti si sono mossi all’interno di un programma strutturato, volto a stimolare lo spirito di squadra e l’inclusione reciproca.

La celebrazione conclusiva e il ringraziamento dei parroci

Il momento apicale dell’intero percorso si è consumato nella giornata di ieri con la celebrazione della santa messa finale. La funzione religiosa, svoltasi in un’atmosfera di forte commozione e partecipazione popolare, ha visto concelebrare i sacerdoti della comunità: don Andrea, don Luciano e don Francesco.

I parroci hanno espresso profonda gratitudine alle famiglie del territorio per la fiducia accordata e, in modo particolare, al gruppo di animatori ed educatori che hanno prestato il proprio servizio volontario per garantire la sicurezza e la riuscita di ogni singola attività. Le immagini della platea mostrano un colpo d’occhio festoso, caratterizzato dalle magliette e dai cappellini colorati dei ragazzi disposti sulla scalinata esterna del complesso parrocchiale.

L’esperienza del Grest si conferma uno snodo fondamentale per la pastorale giovanile della periferia catanzarese. Restituire centralità alla parrocchia come presidio sociale e formativo rappresenta una risposta concreta all’isolamento estivo dei minori, gettando le basi per una continuità d’impegno che proseguirà anche nei mesi autunnali.

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