Nasce “Gemme Nuove”: un faro di speranza e rinascita contro la violenza sulle donne

Un segnale concreto e tangibile nel giorno in cui si celebrano i diritti e le conquiste femminili. È stato inaugurato ufficialmente il Centro Antiviolenza “Gemme Nuove”, un progetto nato dalla sinergia tra il Centro Calabrese di Solidarietà ETS e la Fondazione Casa Serena Mons. Pititto onlus. Una struttura pensata per offrire non solo un riparo, ma un vero e proprio percorso di rinascita per le donne e i loro figli.

All’evento di presentazione, tenutosi nel cortile della struttura appena rinnovata, ha partecipato una nutrita rappresentanza di autorità religiose, civili e militari, a testimonianza dell’impegno corale del territorio contro la piaga della violenza di genere.

I servizi: accoglienza, cura e spazi per i più piccoli

A fare gli onori di casa e a presentare la struttura è stato Mons. Attilio Nostro. Il Vescovo ha illustrato nel dettaglio i servizi nevralgici che “Gemme Nuove” metterà a disposizione della comunità:

  • Un centro di ascolto per fornire primo supporto e orientamento.
  • Spazi dedicati all’accoglienza di donne con minori al seguito, per i quali è stata allestita una stanza colorata e accogliente, dotata di libri, cuscini e giochi, decorata con una celebre frase de Il Piccolo Principe.
  • Ambulatori di ginecologia per garantire assistenza medica e cura della salute femminile.

A margine della presentazione, le autorità hanno effettuato un sopralluogo tra i corridoi e le stanze del nuovo plesso.

Le dichiarazioni: dalla prevenzione alla comunione ecclesiale

L’inaugurazione ha registrato interventi dal forte impatto emotivo e istituzionale. Isa Mantelli, presidente del Centro Calabrese di Solidarietà, ha sottolineato il valore simbolico della data scelta: “Questo è il modo migliore per festeggiare l’8 marzo, non come festa della donna che va festeggiata tutti i giorni, ma come segno concreto di impegno nei confronti di coloro che subiscono violenza e di coloro che invece ne sono autori”.

Un messaggio di profonda unità è arrivato da Mons. Claudio Maniago. L’Arcivescovo ha evidenziato come la sua presenza sia “simbolo della comunione ecclesiale tra le diocesi, un’unica Chiesa”, aggiungendo con umiltà di brillare “di luce riflessa, riflessa dal confratello Vescovo Nostro che promuove questa iniziativa e da Isa Mantelli”, la cui associazione ha sede a Catanzaro.

Molto incisivo l’intervento dell’Onorevole Wanda Ferro, che ha rivolto un sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine per il loro costante impegno. Ha inoltre fornito un dato rilevante sull’attuale sistema di tutele, ricordando che oggi sono attivi ben 13.000 braccialetti elettronici. Ha poi concluso il suo saluto con una potente metafora sul percorso di rinascita delle vittime: “Quando guardiamo una larva abbiamo sentimenti di disgusto, quando guardiamo le farfalle diciamo ‘che belle’, e spesso non ci si ricorda che dietro quelle farfalle c’è un percorso che da larva l’ha fatta diventare tale”.

Una forte presenza istituzionale

A sancire l’importanza del progetto “Gemme Nuove” è stata l’ampia partecipazione istituzionale. Al tavolo dei relatori e nel parterre erano presenti:

  • Il Prefetto di Vibo Valentia, Anna Colosimo.
  • Il Sindaco della città.
  • Il Direttore della Caritas Diocesana.

Massiccia anche la presenza delle Forze dell’Ordine in alta uniforme, a ribadire che la rete di protezione per le donne sul territorio è solida e presente. Hanno partecipato i rappresentanti di: Capitaneria di Porto, Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

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