Per tre stagioni ha dipinto calcio sui Tre Colli, disegnando traiettorie che rimarranno scolpite per sempre nella memoria collettiva del popolo giallorosso. Oggi, quel talento cristallino ha trovato la sua definitiva consacrazione sul palcoscenico più ambito. Jari Vandeputte ha impresso il suo nome nel tabellino dei marcatori della Serie A: ieri, 21 marzo 2026, il fantasista belga ha firmato la sua prima rete nel massimo campionato italiano, suggellando il prezioso successo esterno della sua Cremonese sul campo del Parma.
Un traguardo meritato per un professionista esemplare che, a 30 anni compiuti, sta dimostrando all’Italia intera ciò che a Catanzaro era già chiaro da tempo: la sua dimensione naturale è l’élite del nostro calcio.
Il capolavoro del Tardini: asse Vardy-Vandeputte per la salvezza
La cornice è quella dello Stadio “Ennio Tardini”, in una sfida valida per la 30ª giornata cruciale per le zone calde della classifica. La Cremonese, rigenerata dalla nuova cura tecnica di Marco Giampaolo, sbanca Parma per 0-2, e il colpo del definitivo ko porta proprio la firma del “petit diable”.
Al minuto 68, i grigiorossi costruiscono un’azione corale di pregevole fattura, tutta giocata di prima intenzione: il tocco smarcante di Payero innesca l’infinita classe di Jamie Vardy, il quale con un assist delizioso premia l’inserimento con i tempi perfetti di Vandeputte. Davanti a Suzuki, il belga non trema, aprendo il piatto e infilando la sfera all’angolino basso. Un concentrato di tecnica, visione di gioco e freddezza che la stampa sportiva ha unanimemente premiato con voti altissimi in pagella (tra il 7 e il 7.5), definendo la sua prestazione un mix letale di “sostanza e qualità”.
Nel post-partita, visibilmente emozionato, l’ex giallorosso ha dedicato la rete alla moglie e alle figlie, lanciando un messaggio chiaro per la volata salvezza: “Mi sono emozionato, il primo gol in Serie A non si dimentica. È stato importante per la squadra, abbiamo fatto una grande prestazione. Abbiamo lanciato un segnale per dire che ci siamo ed è ancora tutto aperto”.
L’epopea in giallorosso: da scommessa a leggenda straniera
Vedere Vandeputte brillare in Serie A suscita inevitabilmente un brivido di orgoglio nella tifoseria del Catanzaro. La sua avventura in Calabria, iniziata in punta di piedi nell’estate del 2021 con un prestito dal Vicenza e i primi mesi sotto la gestione di Antonio Calabro, si è presto trasformata in un’epopea.
Il presidente Floriano Noto, fiutando il talento, lo riscattò l’anno successivo per 500 mila euro. Un investimento che, sotto l’attenta guida tattica di Vincenzo Vivarini, ha fruttato dividendi storici. In tre anni, Vandeputte ha collezionato numeri spaventosi: 121 presenze, 28 gol e la bellezza di 53 assist, statistiche che lo hanno incoronato di diritto come il calciatore straniero più prolifico di sempre nella storia dell’US Catanzaro.
Artefice principale della cavalcata dei record dalla Serie C alla B, e trascinatore assoluto fino al quinto posto nel campionato cadetto 2023-2024 (chiuso da miglior assist-man del torneo con 14 passaggi vincenti), il belga ha lasciato un segno indelebile. Un legame viscerale, tanto che lo stesso giocatore ha più volte definito la sua parentesi catanzarese come “l’emozione più bella”.
La conferma grigiorossa e l’Olimpo della Serie A
Passato alla Cremonese nell’estate del 2024 (con un prestito con obbligo di riscatto, scattato a prescindere dalla successiva promozione), Vandeputte non ha mai smesso di incantare. Anche nella stagione 2024-2025 in B si è confermato re degli assist a pari merito con Domenico Berardi, trascinando i lombardi nella massima serie.
Oggi, con il primo gol in Serie A, si chiude un cerchio perfetto. Quel ragazzo arrivato a Catanzaro in cerca di rilancio è diventato un uomo franchigia, un rifinitore implacabile capace di far male anche alle difese più arcigne d’Italia. E da Catanzaro, pur con maglie diverse addosso, non si può che applaudire.
