L’iniziativa dell’associazione “Luce negli occhi, amore nel cuore” si è svolta nella Giornata Mondiale del Cuore. Alla cerimonia hanno partecipato le autorità locali, le forze dell’ordine, la Rai, il mondo dell’associazionismo e numerosi cittadini. Don Maurizio ha impartito la benedizione
MARINA DI GIZZERIA (Catanzaro) – Un nuovo strumento per proteggere la vita entra a far parte del territorio di Marina di Gizzeria. Nella Giornata Mondiale del Cuore è stato inaugurato un defibrillatore semiautomatico, collocato in uno spazio pubblico e destinato a diventare un punto di riferimento in caso di emergenza cardiaca.

L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Luce negli occhi, amore nel cuore”, rappresentata da Andrea Arzenti e Lucia Talarico, con l’obiettivo di contribuire alla diffusione della cardioprotezione e rendere più accessibile un dispositivo che, se utilizzato tempestivamente, può essere determinante in caso di arresto cardiaco improvviso.
Alla cerimonia erano presenti le autorità del Comune di Gizzeria, le forze dell’ordine del territorio, esponenti del mondo associativo e numerosi cittadini. Una partecipazione ampia, che ha trasformato l’inaugurazione in un momento condiviso dalla comunità e ha richiamato l’attenzione su un tema che riguarda tutti: la possibilità di trovarsi accanto a una persona colta da un malore e poter fare qualcosa, in attesa dei soccorsi.
Presente anche la Rai, che ha seguito l’iniziativa. Un momento particolarmente sentito è stato la benedizione impartita da don Maurizio, della comunità parrocchiale: un gesto che ha accompagnato simbolicamente la consegna del dispositivo alla collettività.
Il nuovo DAE rappresenta un passo concreto verso un territorio più cardioprotetto. In caso di arresto cardiaco, infatti, il tempo è un fattore decisivo: allertare subito il 112, iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzare il defibrillatore appena disponibile può aumentare le possibilità di sopravvivenza della persona colpita. Il dispositivo, guidato da istruzioni vocali, analizza il ritmo cardiaco e indica quando è necessario erogare una scarica.
La sola presenza di un defibrillatore, però, non esaurisce il percorso della cardioprotezione. È importante che la popolazione sappia riconoscere i segnali di un arresto cardiaco, chiamare correttamente i soccorsi e iniziare la rianimazione in attesa dell’arrivo del personale sanitario. Per questo, la diffusione dei DAE acquista ancora più valore quando si accompagna alla sensibilizzazione e alla formazione dei cittadini.
L’inaugurazione di Marina di Gizzeria ha voluto mettere al centro proprio questo messaggio: la sicurezza non è soltanto una dotazione, ma un impegno che coinvolge istituzioni, associazioni e persone. Il defibrillatore diventa così un bene condiviso, un presidio a disposizione della comunità e un invito a non restare spettatori davanti a un’emergenza.
La numerosa partecipazione alla cerimonia ha testimoniato l’interesse e il sostegno del territorio. Un’iniziativa nata dall’impegno dell’associazione e accolta da cittadini e realtà locali, con l’auspicio che la cultura del primo soccorso possa continuare a crescere e raggiungere sempre più persone.
