Il carisma del Capitano come garanzia: Pietro Iemmello fuoriclasse e leader indiscusso, pronto a guidare il nuovo ciclo tecnico senza veti né condizionamenti
Ore di febbrile attesa tra i tifosi giallorossi. Ormai sono giorni che si discute in città, e non solo, del prossimo tecnico del Catanzaro. Scelta non facile che sarà coerente con il programma della società. Sarà continuità con il rinnovo dei calciatori portanti dei successi degli ultimi anni, o rifondazione profonda? Questo è il quesito dirimente e la risposta la affidiamo, come sempre, ai fatti.
Il titolo parte da alcune considerazioni fatte insieme al collega di Redazione e profondo conoscitore delle cose giallorosse, Lorenzo Fazio, al “secolo” Lollo per tutti i suoi innumerevoli amici e conoscenti. Siamo andati ad esclusione e ciò ché è sintetizzato nel titolo, è frutto di una attenta, quanto potenzialmente fallacea analisi. Gorgone, si inserirebbe in un’idea di compromesso, ma sicuramente all’interno di un calcio propositivo. Da un confronto con Fabio Di Sole, ex calciatore giallorosso, si evince come l’ex Pescara sia un tecnico di spiccata personalità, a prescindere dalle possibili scelte tattiche che comunque lo vedono molto vicino al 352 o 3421. E questo aiuterebbe molto in caso di conferma pressoché totale della rosa, soprattutto dei calciatori più anziani.
Inutile girarci intorno: questo Catanzaro di cui tutta Italia parla da quattro stagioni e quest’anno in particolar modo, è frutto del “giochismo vivariniano” in primis e dell’evoluzione molto più incisiva e in campo autoritaria, conferita ai calciatori e alla manovra da mister Alberto Aquilani. Quest’anno si è vista una crescita in personalità e convinzione enorme e non è un caso che si sia arrivati al un gol dalla Serie A. Ora da dove si riparte? Lo scopriremo a brevissimo e chiunque arriverà sarà il benvenuto, senza pregiudizio alcuno. Di Gorgone abbiamo detto, dei giovani profili accenniamo qualcosa.
Andreoletti ha fatto benissimo al Padova e tatticamente si dispone con un 343 o 3421. Le informazioni raccolte su Federico Coppitelli sono ottime: conosce molto bene in calcio internazionale, parla perfettamente anche l’inglese, tecnico molto propositivo e tatticamente all’interno del solco 352 e 3421. Gorgone e Coppitelli entrambi romani veraci, come l’ex mister Aquilani. La scelta oculata e opportuna, da parte del Presidente di allungare il contratto del Ds Polito, è un atto di fiducia importante e la garanzia di scelte oculate e professionali. Con un bagedt un tantino più elevato anche per il mercato Over, Ciro Polito potrà sicuramente dimostrare ancora di più il suo valore. Perché le idee sono importanti, ma me risorse anche. E le idee nella scorsa stagione per quanto riguarda gli Under sono state STREPITOSE, quelle applicate al mercato Over senza le opportune risorse, non hanno avuto lo stesso successo.
Tutte le partenze di gennaio lo stanno a confermare, perché i FATTI hanno la testa durissima. Adesso, dopo la scelta del nuovo mister, parola alle scelte sui rinnovi, al calciomercato e infine al campo. E noi saremo lì ad analizzare ogni cosa con la massima onestà intellettuale, ma senza sconti e nella massima costruttività. Perché esiste un contesto da rispettare e da ringraziare all’infinito per quello che siamo diventati dopo anni di oblio, ma anche una propria onorabilità e credibilità da difendere, quando si parla o si scrive.
Un’ultima considerazione sul Capitano. Da più più parti si ironizza spesso sull’allenatore, attribuendo a Pietro diktat o veti. Questa cosa non fa’ il bene di nessuno, nemmeno il suo. Il carisma tecnico, mentale e oserei dire spirituale di Iemmello, lo si percepisce nell’aria, è assolutamente il vero valore aggiunto di questa squadra . Ma il Capitano non è un ammazza allenatori, o un giustiziere dei compagni di squadra. È un autentico fuoriclasse per la categoria e un grande conoscitore, oltre che impareggiabile interprete del gioco in campo. Un valore aggiunto per tutti i tecnici che lo hanno avuto a Catanzaro. E allora smettiamola di farlo assurgere a quello che SOPRATTUTTO lui non vuole essere.
