Sandro Mosca a Passione Catanzaro: “Organizzazione da Serie A, ai Playoff può succedere di tutto”

La straordinaria continuità di rendimento del Catanzaro non sta scaldando unicamente I cuori del popolo giallorosso, ma sta catalizzando l’attenzione degli addetti ai lavori su scala nazionale. Ospite d’eccezione dell’ultima puntata del format web-TV Passione Catanzaro, il giornalista di Tuttosport Sandro Mosca ha tracciato un’analisi a tuttotondo sul progetto tecnico calabrese, sulle gerarchie della Serie B e sulle reali prospettive della squadra di Alberto Aquilani in vista del rovente finale di stagione.

Il modello Catanzaro: organizzazione societaria e il fattore “Ceravolo”

L’intervento della firma di Tuttosport si apre con un elogio sperticato al modello gestionale implementato dalla famiglia Noto. Per un osservatore esterno, il Catanzaro rappresenta oggi «una delle grandi realtà di questo campionato», supportata da un’organizzazione societaria definita come il «fiore all’occhiello della Calabria».

Un progetto tecnico solido che trova la sua sublimazione nel calore ineguagliabile della piazza. Mosca, spesso presente sugli spalti nelle trasferte del Nord Italia, non usa mezzi termini per descrivere l’impatto del tifo giallorosso: «Se devo fare un elogio da esterno lo faccio alla società ma soprattutto ai tifosi. Andare a vedere il Catanzaro è uno spettacolo non soltanto sul campo ma soprattutto fuori». Un “dodicesimo uomo” capace di trascinare la squadra, come dimostrato dalla recente, epica rimonta contro l’Empoli.

La corsa Promozione e le dinamiche dei Playoff

Stimolato dalle domande in studio, l’esperto giornalista ha delineato gli scenari per la promozione in Serie A. Se il Venezia di Stroppa sembra destinato a vincere «a mani basse» il campionato grazie a un organico superiore, la lotta per il secondo posto rimane apertissima tra Monza, Frosinone e Palermo.

E il Catanzaro? Attualmente saldo al quinto posto, la formazione calabrese si prepara a recitare il ruolo di mina vagante. Pur riconoscendo a Monza e Frosinone organici sulla carta più attrezzati, Mosca intravede per i giallorossi una concreta possibilità di inserimento: «Se non è quest’anno, l’anno prossimo il Catanzaro può costruire un qualcosa di importante che può portarlo a lottare seriamente per tornare in Serie A».

Tuttavia, l’appetito vien mangiando. Il giornalista avverte sui rischi di un appagamento anticipato e detta la linea per il rush finale: «Il segreto è continuare con questo impeto. Il Catanzaro non deve pensare di aver consolidato il quinto posto e sedersi, deve affrontare le gare come se ci fossero ancora obiettivi diretti da raggiungere. Se si fa così, si arriva più allenati e consapevoli ai Playoff. E sui 180 minuti, ragazzi, sono gli episodi che valgono… può succedere di tutto».

Iemmello, Pittarello e l’orchestra di Aquilani: i segreti del campo

Spostando il focus sulle dinamiche di campo, Mosca individua nel Direttore Sportivo Ciro Polito il principale artefice della costruzione di questa rosa, capace di portare in Calabria profili funzionali e affamati. Tra questi spicca Filippo Pittarello, descritto come un attaccante «determinante nel contesto di una squadra, ben oltre la semplice finalizzazione».

Il vero punto di forza di questo Catanzaro, però, risiede nella coralità della manovra. Il dato impressionante di 16 marcatori diversi stagionali certifica l’efficacia del lavoro di Alberto Aquilani: «Questo testimonia il buon lavoro dell’allenatore e il fatto che tutti si divertono e vanno alla conclusione. Questa imprevedibilità rende il Catanzaro letale contro le difese chiuse».

A fare da chioccia in un gruppo giovane e sbarazzino c’è la classe immensa di Pietro Iemmello, definito da Mosca «uno dei più grandi attaccanti della Serie B», capace di guidare i compagni con il carisma del campione affermato.

In conclusione, l’analisi del giornalista di Tuttosport restituisce l’immagine di un Catanzaro maturo, strutturato e pronto a giocarsi le proprie carte senza timori reverenziali. Il prossimo snodo cruciale sarà il match casalingo contro il Modena (diretta inseguitrice), definito da Mosca come uno scontro che «può essere decisivo» per consolidare definitivamente le posizioni di vertice. Il sogno Serie A, a Catanzaro, è ufficialmente autorizzato.

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