domenica 25 Gennaio 2026

Mantova show, Modena frena: chi vince Monza-Cesena comanda

Il pomeriggio della tredicesima giornata ha ridisegnato gli scenari. Al Martelli, il Mantova travolge lo Spezia 4-1 e respira aria di salvezza. Al Braglia, il Modena si ferma sullo 0-0 col Sudtirol: un punto che rallenta la marcia verso la vetta. Nel tardo pomeriggio (ore 17:15) tocca a Monza e Cesena, in un duello che vale la leadership.

Mantova-Spezia 4-1: Ruocco, Cella e Marras firmano la rimonta

Il Mantova firma un successo prepotente che vale tre punti pesantissimi nella corsa salvezza. I virgiliani, sotto di un gol dopo quattro minuti per la rete di Aurelio (tap-in vincente dopo la respinta di Festa su Vlahovic), reagiscono con carattere e ribaltano tutto nella ripresa.

Al 33′ Ruocco riporta il match in equilibrio: Bani crossa, Mancuso colpisce di testa la traversa e il numero dieci appoggia in rete il più facile dei gol. Dopo l’intervallo, il Mantova prende il comando delle operazioni. Al 58′ Cella svetta sul secondo palo su corner di Trimboli e firma il 2-1, mettendo alle corde uno Spezia in evidente crisi tecnica e mentale.

Nel finale la squadra di Possanzini dilaga: all’80’ Marras sfrutta un’azione splendida di Trimboli e deposita il 3-1, poi nel recupero replica sull’ennesimo contropiede che chiude il match sul definitivo 4-1. Lo Spezia perde anche Cassata, espulso per doppia ammonizione.

È la terza vittoria consecutiva per il Mantova, che si allontana dalla zona rossa e ritrova compattezza dopo un avvio difficile. Lo Spezia precipita sempre più in fondo: 19esimo posto con 8 punti, ultima sconfitta di una crisi che Donadoni non riesce a interrompere.

Modena-Sudtirol 0-0: occasione sprecata dai canarini

Il Modena non va oltre lo 0-0 contro il Sudtirol, una gara che sulla carta doveva consolidare il secondo posto in classifica. I gialloblù controllano il possesso (68% contro 32%), producono tiri (21 gol segnati in stagione contro i 14 degli altoatesini), ma non riescono a sfondare il muro eretto dagli ospiti.

Il Sudtirol arriva al Braglia con un dato eloquente: cinque pareggi in sei trasferte stagionali. E la tattica funziona ancora. Gli altoatesini chiudono ogni spazio, si affidano alla solidità difensiva e al lavoro sporco, lasciando al Modena il pallino del gioco senza concedere varchi pericolosi.

Per la squadra di Sottil è un’occasione persa: con Monza e Cesena che continuano a vincere, questo pareggio rischia di pesare nella corsa alla promozione diretta. Il Sudtirol, invece, porta a casa un punto prezioso che vale il sedicesimo posto con 12 punti, un cuscinetto minimo ma vitale per evitare la zona calda.

Monza-Cesena: la sfida che decide le gerarchie

Alle 17:15 va in scena il match clou della giornata: Monza-Cesena, prima contro quarta, 26 punti contro 23. Il Monza di Paolo Bianco è una macchina da guerra: sei vittorie consecutive, miglior difesa del campionato (7 gol subiti) e un rendimento interno da squadra da Serie A (15 punti in sei gare).

Davanti a loro, un Cesena che vanta uno dei migliori attacchi della Serie B con 19 reti segnate e un rendimento esterno straordinario: 15 punti in sette trasferte, con cinque vittorie. La squadra di Mignani si affida alla vena di Cristian Shpendi, capocannoniere del Cesena con 5 gol, e alla qualità di Ciervo sulle fasce.

Il match mette di fronte due identità opposte: il Monza costruito sulla solidità difensiva e sulla precisione tattica, il Cesena che attacca con verticalizzazioni rapide e una manovra offensiva che ha fatto vittime illustri. Chi vince stasera lancia un messaggio forte al campionato.

Il contesto e il Catanzaro di Aquilani

Mentre Mantova, Modena, Monza e Cesena si giocano punti cruciali, il Catanzaro osserva da lontano. La squadra di Alberto Aquilani, reduce dal pirotecnico 3-3 col Pescara, sta costruendo un’identità che punta alla zona playoff senza ansie di classifica.

AQUILANI GALLERY CATANZARO VS JUVE STABIA 59
Foto: US Catanzaro 1929

Aquilani ha commentato così il pareggio con il Pescara: “Risultato che lascia l’amaro in bocca, ma abbiamo dimostrato personalità dopo il vantaggio subito. Dobbiamo essere più cinici e più solidi in certe fasi”. Parole che fotografano il momento: un Catanzaro tecnicamente solido ma ancora discontinuo nei novanta minuti.

Il riferimento della squadra calabrese resta Pietro Iemmello, capitano e simbolo di una promozione storica arrivata nel 2023 dopo diciassette anni di attesa. Con 17 gol nella stagione 2023-24 e altri 17 nella 2024-25, Iemmello ha costruito un’eredità da protagonista assoluto in giallorosso. Quest’anno, però, il bottino si ferma a 3 reti in 13 giornate, un dato che riflette una fase di riassestamento tattico del Catanzaro e un minutaggio ridotto rispetto al passato.

Nonostante il rallentamento realizzativo, Iemmello rimane un punto fermo della squadra: premiato nella Top 11 della Serie B 2024-25 al Gran Galà del Calcio, il capitano giallorosso è un leader tecnico e carismatico che trascina i compagni anche quando non segna. La storia recente del Catanzaro parla chiaro: promosso dalla Serie C il 19 marzo 2023 con cinque giornate d’anticipo, il club ha ritrovato la Serie B dopo diciassette anni e ora lavora per consolidare la zona playoff.

IEMMELLO GALLERY CATANZARO VS VENEZIA 47
Foto: US Catanzaro 1929

Prospettive: equilibrio totale nella lotta playoff

La giornata odierna certifica un dato: la Serie B è un campionato equilibrato dove nessuno può permettersi passi falsi. Il Mantova ritrova ossigeno e morale, il Modena frena ma resta in scia, Monza e Cesena si giocano la leadership.

Con 16 punti e l’ottavo posto in classifica, il Catanzaro è al terzo anno di Serie B e punta con convinzione a consolidarsi a buoni livelli. L’obiettivo dichiarato è stabilizzarsi, sfruttando il fattore Ceravolo e la qualità di un gruppo che ha dimostrato carattere nelle rimonte contro Pescara e Mantova.

La stagione è lunga, ma queste partite pesano. Chi conquista punti oggi costruisce certezze per domani.

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