Prime parole ufficiali da calciatore del Catanzaro per Simone Pafundi. Il giovane talento ha rilasciato le sue prime dichiarazioni ai canali ufficiali della società giallorossa, esprimendo grande entusiasmo per l’inizio di questa nuova avventura. Una decisione maturata sulla base dei risultati ottenuti dal club nelle ultime stagioni e del lavoro svolto sulla crescita dei profili più giovani. Il trequartista ha tracciato l’identikit delle proprie caratteristiche tecniche, soffermandosi sull’impatto con lo spogliatoio e sul legame tattico con l’allenatore.
La scelta della piazza e la crescita dei giovani
L’interesse del club calabrese ha trovato immediato riscontro nella volontà del calciatore. La continuità di rendimento ad alti livelli mostrata dalla squadra negli ultimi anni ha rappresentato un fattore determinante nella trattativa.
«Le prime sensazioni quando ho saputo dell’interesse del Catanzaro sono state positive, siccome è una piazza che negli ultimi anni ha fatto molto bene sia di squadra sia con i giocatori giovani e quindi sono molto felice di essere qua».
Il progetto tecnico punta sulla valorizzazione dei profili d’attacco, offrendo l’ambiente adatto per esprimere il potenziale individuale all’interno di un contesto organizzato.
Dribbling e duttilità: l’identikit tattico
Il calciatore ha tracciato le linee guida del proprio repertorio tecnico, individuando nel duello individuale il punto di forza principale. La collocazione naturale sulla trequarti non preclude l’impiego in altre posizioni del fronte offensivo.
«A me piace l’uno contro uno. Sono un trequartista che si può adattare a tanti ruoli».
L’abilità nel saltare l’uomo palla al piede garantisce imprevedibilità alla manovra e permette di creare superiorità numerica negli ultimi trenta metri.
L’intesa con il gruppo e il rapporto con il mister
L’inserimento nello spogliatoio è avvenuto in maniera rapida e naturale. L’armonia del gruppo storico ha facilitato l’integrazione dei nuovi innesti sin dai primi giorni di lavoro.
«Mi sono trovato subito molto bene. Diciamo che si vede che sono un gruppo che ha piacere nel stare in campo».
Un ruolo rilevante lo gioca la conoscenza pregressa con il tecnico, incrociato già ai tempi del settore giovanile.
«Col mister c’eravamo incontrati in Primavera qualche anno fa e mi ha dato subito dei consigli sul modo di interpretare il ruolo che vuole lui, quindi sono a disposizione. Ai tifosi prometto che io come tutti suderemo la maglia e ci vediamo presto».
L’arrivo di Simone Pafundi aggiunge qualità e fantasia al reparto avanzato delle Aquile. La combinazione tra talento puro e disponibilità al sacrificio tattico pone le basi per un’annata in cui il ragazzo potrà ritagliarsi uno spazio decisivo nel campionato cadetto.
