Turismo, moda e Made in Italy: il focus dell’avvocato Stefania Gallo nel Rapporto sul Turismo Italiano 2024-2025

È stato pubblicato nei giorni scorsi il prestigioso Rapporto sul Turismo Italiano (XXVII Edizione 2024-2025), curato da CNR-ISPC, CISET e promosso dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri. All’interno del volume spicca un importante contributo scientifico firmato da Peppino De Rose e dall’avvocato Stefania Gallo, originaria di Soverato e fondatrice di Fashion Law Italia.

Il saggio, intitolato «Fashion Tourism e Fashion Law: Governance, sostenibilità e reputazione del Made in Italy tra economia simbolica e competitività territoriale», analizza in profondità l’intersezione strategica tra il turismo della moda, la tutela giuridica degli asset immateriali e lo sviluppo competitivo dei territori italiani.

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Un percorso tra arte, diritto e tutela dell’ingegno

Nata a Soverato, nel Catanzarese, Stefania Gallo ha costruito un profilo professionale unico nel panorama della proprietà intellettuale. Il suo percorso nasce dall’incontro fecondo tra sensibilità artistica e rigore giuridico: dopo gli studi classici ha conseguito la laurea in Conservatorio di Musica, per poi laurearsi in Giurisprudenza all’Università di Bologna con una tesi sulla tutela cautelare nell’industria del lusso.

Successivamente ha conseguito un Master di II livello (LL.M.) in Fashion & Luxury Law presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, perfezionando poi le proprie competenze a Oxford nell’inglese giuridico e specializzandosi in intelligenza artificiale, diritto internazionale e arbitrato.

La nascita di Fashion Law Italia e la tutela del Made in Italy

Nel 2024 l’avvocato Gallo ha fondato Fashion Law Italia, il primo progetto italiano dedicato all’approfondimento e alla divulgazione del diritto della moda, del lusso e dell’innovazione. L’iniziativa, nata con l’obiettivo di diffondere la cultura della tutela legale della creatività, ha rapidamente assunto una portata internazionale creando un network tra professionisti, imprese e creativi.

La sua attività spazia dalla protezione di marchi, design, diritto d’autore e segreti commerciali fino al supporto per settori chiave come la moda, l’arte, il design, la tecnologia, il food & beverage e l’hotellerie.

L’inserimento del suo contributo all’interno del XXVII Rapporto sul Turismo Italiano rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto nel valorizzare la proprietà intellettuale e la reputazione del Made in Italy come motori concreti di sviluppo per i territori nazionali e locali.

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