Il dicembre giallorosso si conferma, ancora una volta, un mese in cui il Catanzaro non vive soltanto di calcio. Accanto alla squadra di Aquilani, infatti, si muove un tessuto sociale fatto di passione, identità e impegno civile. Ne è prova l’iniziativa presentata dagli Ultras Catanzaro 1973, che rinnovano il proprio sostegno alla ricerca oncologica attraverso la vendita dei tradizionali “Pack speciali”, il cui ricavato netto sarà interamente devoluto alla Fondazione AIRC per il progetto ETS dedicato ai tumori infantili.
Un gesto ormai ricorrente, divenuto negli anni uno dei simboli più autentici della solidarietà giallorossa, che accompagna il periodo natalizio trasformando lo stadio e la sua gente in una comunità consapevole e attiva.
Tre pack solidali per sostenere la ricerca
I pack saranno disponibili in occasione delle due gare casalinghe di dicembre, contro Avellino (13 dicembre) e Cesena (27 dicembre), dalle 10 alle 19 al consueto banchetto situato nella zona botteghini del Ceravolo. Sono previste tre proposte:
- Pack da 20€: sciarpa in lana, t-shirt (secondo disponibilità), calendario 2026 e adesivi
- Pack da 30€: sciarpa in raso, felpa con cappuccio (secondo disponibilità), calendario 2026, bracciale in cuoio e adesivi
- Pack da 40€: zaino sacca, t-shirt (secondo disponibilità), sciarpa in lana, calendario 2026 e porta-tessere in cuoio
Parallelamente, al banchetto sarà possibile lasciare donazioni spontanee, sempre destinate alla Fondazione AIRC.

Un dicembre speciale: dai peluche alla ricerca oncologica
L’iniziativa dei pack si aggiunge a un altro momento molto atteso dalla tifoseria: il lancio dei peluche previsto nella gara con l’Avellino, gesto che coinvolgerà l’intero stadio e che verrà dedicato ai bambini meno fortunati.
Due diverse forme di solidarietà, unite dallo stesso spirito: fare del tifo non solo una questione di colori, ma un mezzo concreto per restituire qualcosa alla propria comunità.
Gli Ultras Catanzaro 1973 lo ribadiscono con un messaggio chiaro: “Con gli ultras, per un gesto di solidarietà”. Ed è proprio così che il calcio, a volte, sa diventare molto più grande di una partita.
