Il campionato di Serie B non ammette soste, e ancor meno concede spazio all’autocommiserazione. Per il Modena, la sconfitta subita ieri sera contro il Cesena nell’anticipo della 14ª giornata è un boccone amaro, non solo per il valore del derby, ma perché rappresenta un passo falso in uno scontro diretto cruciale per le zone d’élite della classifica.
Subito dopo la gara, l’esterno Francesco Zampano è intervenuto in sala stampa, e le sue parole, riportate da PianetaSerieB.it, tracciano in modo netto la rotta immediata dei canarini: archiviare il dispiacere e concentrarsi sul prossimo avversario. Un avversario che, per i tifosi del Catanzaro, è il cuore della questione: la sfida al “Braglia” dell’8 dicembre. Zampano, con la fretta di chi vuole “voltare pagina”, involontariamente rivela il piano tattico e lo stato psicologico di una squadra ferita ma determinata.
Niente alibi: l’amarezza di uno scontro diretto perso
La delusione per il ko è palpabile, ma Zampano si affretta a blindare lo spogliatoio e a respingere ogni accenno di crisi.
“Partita approcciata bene, poteva finire diversamente. Non ci aggrappiamo agli alibi, abbiamo commesso un errore, capita nel calcio.”
L’ammissione dell’errore, senza specificarne la natura (individuale o collettiva), suggerisce che il Modena, nonostante l’ottima classifica (secondo a 26 punti), è consapevole che gli “episodi” stanno pesando. L’atteggiamento è quello del professionista che accetta la sconfitta come parte del gioco, ma la rapidità con cui Zampano chiude l’argomento sconfitta – “Voltiamo subito pagina” – evidenzia il tentativo di preservare l’equilibrio psicologico della squadra.
Il rammarico è legato, comprensibilmente, alla perdita di punti in uno “scontro diretto”, cruciale per l’alta classifica. Zampano minimizza anche l’effetto della classifica (“Non abbiamo mai guardato la classifica, non ci tocca“), ma la pressione di Cesena e delle inseguitrici è ora più forte che mai. Per la squadra di Andrea Sottil, abituata a marciare con solidità, questa sconfitta rappresenta un test di resilienza mentale.
Il focus giallorosso: la prova che il Catanzaro è il prossimo ostacolo
L’aspetto più significativo dell’intervento di Zampano per il pubblico di Catanzaro è la velocità con cui l’attenzione si è spostata sulla prossima gara, in programma tra appena dieci giorni.
“Voltiamo subito pagina e pensiamo al Catanzaro“.
Questa dichiarazione è la prova più lampante che, nonostante il Catanzaro navighi a metà classifica (11° con 16 punti), il lavoro di Alberto Aquilani e la qualità della rosa giallorossa sono percepiti come una minaccia concreta. Il Modena ha bisogno di una vittoria per cancellare immediatamente il ricordo del derby perso e non rischiare di perdere ulteriore terreno. Questo significa che il Catanzaro affronterà una squadra ferita e iper-concentrata, ma anche sotto forte pressione emotiva in casa propria.

La gestione della pressione: un confronto storico
La capacità di “voltare pagina” rapidamente è la vera misura di un club ambizioso in Serie B. Il Catanzaro, nella stagione della promozione 2022/23 (dove stabilì il record di 96 punti), aveva sviluppato una mentalità che rendeva quasi immune la squadra dalle conseguenze psicologiche delle rare sconfitte. Quella squadra trasformava la rabbia in gol e dominava l’avversario successivo con una forza inarrestabile. La sfida per il Modena è replicare quella stessa forza. Per il Catanzaro, affrontare un Modena ferito significa prepararsi a un’intensità agonistica elevatissima, ma anche a sfruttare i momenti di nervosismo che potrebbero derivare dal dover “fare la partita” in casa.
Debolezze tattiche: il cantiere negli ultimi venti metri
Le parole di Zampano offrono un’indicazione tattica di inestimabile valore per lo staff giallorosso, quasi un casus belli per Aquilani:
“Ci è mancato qualcosa negli ultimi venti metri, loro si sono chiusi nel secondo tempo“.
Questo è il punto debole cruciale. Il Modena, una squadra costruita sulla solidità e sulla transizione, fatica enormemente quando è costretta a manovrare in spazi stretti e a rompere le difese schierate. Se il Cesena è riuscito a chiudersi e a vanificare la fase offensiva modenese, la strategia per il Catanzaro è delineata:
- Solidità difensiva: Il Catanzaro, dopo aver lavorato sulla fase di non possesso (come emerso dalla conferenza stampa di Aquilani), dovrà essere bravo a non concedere spazi e a compattare le linee, imitando il modello che lo stesso Catanzaro aveva utilizzato per la vittoria in trasferta contro il Venezia.
- Contropiede veloce: Sfruttare la velocità dei propri esterni (Favasuli, Di Francesco) e la visione di gioco di Iemmello per colpire in contropiede non appena il Modena si allunga per cercare il varco negli ultimi venti metri.
L’ammissione di Zampano rafforza l’idea che l’idealismo tattico (il possesso palla sterile) non paga in Serie B se non supportato dalla capacità di incidere nella trequarti avversaria. Aquilani può sfruttare questa debolezza adottando un approccio più pragmatico, come quello caldeggiato da allenatori esperti quali Ruvo o Inzaghi.
L’equilibrio psicologico: la Serie B è fatta di episodi
Zampano chiude il suo intervento con una constatazione lapidaria sull’equilibrio del campionato: “Non si è rotto niente, la Serie B è questa. Fatta una grande partita, il calcio è fatto di episodi“.

Questa visione, seppur vera, può nascondere una pericolosa sottovalutazione della crisi interna. Le grandi squadre non si limitano a subire gli episodi, ma li creano e li gestiscono. Il Modena deve dimostrare di saper imporre la propria forza, non solo subirla. La pressione sarà massima sulla squadra di Sottil l’8 dicembre, soprattutto se Catanzaro dovesse arrivare a Modena galvanizzato da una vittoria casalinga convincente contro l’Entella.
Un richiamo alla mentalità Catanzaro
L’analisi di Zampano serve da specchio al Catanzaro stesso. I giallorossi, che pure hanno lasciato punti per strada contro squadre di bassa classifica, devono capire che la Serie B si decide nei dettagli e nella capacità di non lasciare nulla al caso (come sottolineato da Chiappella). Contro il Modena, la squadra dovrà dimostrare una mentalità forte, in grado di resistere alla foga dei padroni di casa e di punire la loro frustrazione negli ultimi venti metri. L’esperienza della promozione 2023 insegna che la vera forza di un gruppo risiede nella capacità di affrontare il post-sconfitta con lucidità, voltando pagina non a parole, ma con i fatti.
