A poco più di quarantotto ore dal fischio d’inizio dell’attesa sfida del “Ceravolo”, il Catanzaro di Alberto Aquilani prosegue la marcia d’avvicinamento al match con la consapevolezza di affrontare una delle formazioni più insidiose e imprevedibili del torneo cadetto. Se in casa giallorossa si respira l’entusiasmo dettato dalle quattro vittorie consecutive, sul fronte opposto il tecnico del Frosinone, Massimiliano Alvini, è alle prese con alcuni rebus tattici e defezioni forzate che lo costringeranno a rimodellare il suo scacchiere iniziale.
Stando agli ultimi aggiornamenti provenienti dall’ambiente ciociaro, riportati dal portale specializzato TuttoFrosinone.com, l’allenatore giallazzurro dovrà fare i conti con un’assenza pesante nel pacchetto arretrato e sciogliere almeno un paio di ballottaggi tra centrocampo e attacco.
Rimpasto difensivo: out Monterisi, tornano Cittadini e Bracaglia
La novità principale, in negativo per gli ospiti, riguarda l’assenza confermata di Monterisi. Il centrale, punto di riferimento per carisma e letture difensive, non sarà della partita rispetto all’ultimo turno disputato contro l’Empoli. Una defezione che costringe Alvini a ridisegnare la linea a quattro a protezione del giovane e promettente portiere Palmisani, titolare inamovibile da inizio stagione.
Sulla corsia di destra agirà Anthony Oyono, chiamato a garantire spinta e copertura, mentre sull’out mancino si rivedrà Bracaglia. Le chiavi del centro della difesa verranno affidate alla fisicità di Cittadini, di rientro dal primo minuto, che farà coppia con Calvani. Per l’attacco del Catanzaro, e in particolare per le geometrie offensive di capitan Iemmello, testare l’affiatamento di questa coppia centrale “inedita” rispetto all’ultima uscita potrebbe rappresentare una chiave di lettura decisiva per scardinare il fortino ciociaro.
Le scelte in mediana: muscoli o geometrie?
Nella zona nevralgica del campo, il Frosinone non rinuncerà alle sue certezze assolute: Calò sarà il consueto metronomo deputato a dettare i tempi della manovra, mentre l’incursore Koutsoupias agirà in posizione più avanzata, galleggiando tra le linee per raccordare centrocampo e trequarti.
Il vero dubbio di Alvini riguarda la spalla di Calò. Il giovane Cichella parte leggermente favorito nel ballottaggio, ma le quotazioni di Kone sono in netto rialzo. Il centrocampista ivoriano sta meglio fisicamente e rappresenta la classica opzione “di rottura”: il suo impiego dal primo minuto garantirebbe al Frosinone maggiore densità e fisicità in mezzo al campo, una mossa probabilmente studiata per arginare il palleggio qualitativo della mediana catanzarese composta da Pontisso e Petriccione.
L’enigma del terminale offensivo: Raimondo in vantaggio su Zilli
Nessun dubbio, invece, sugli esterni offensivi che andranno a comporre la batteria dei trequartisti nel 4-2-3-1 disegnato da Alvini. Le corsie laterali saranno territorio di caccia per Ghedjemis e Kvernadze, due ali pure, dotate di strappo, dribbling e grande propensione all’uno contro uno. Un banco di prova severo per i terzini giallorossi, che dovranno limitare le transizioni veloci innescate dai due esterni giallazzurri.
Rimane infine aperto il ballottaggio per il ruolo di prima punta. Alvini deve decidere se affidarsi alla mobilità e alla capacità di legare il gioco del giovane Raimondo, oppure optare per la struttura fisica e i centimetri dell’ex Cosenza Zilli, utilissimo per le sponde e il gioco aereo. Al momento, l’ago della bilancia pende a favore di Raimondo, ritenuto più idoneo per non dare punti di riferimento statici alla retroguardia di Aquilani.
Catanzaro-Frosinone: La Probabile Formazione degli ospiti
Alla luce di queste indicazioni, ecco l’undici giallazzurro che con ogni probabilità scenderà sul prato del “Ceravolo” domenica pomeriggio:
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; A. Oyono, Calvani, Cittadini, Bracaglia; Calò, Cichella (Kone); Ghedjemis, Koutsoupias, Kvernadze; Raimondo (Zilli). Allenatore: Massimiliano Alvini.
