Juniores Taverna, l’orgoglio di mister Rotella: “Stagione in crescendo. Ora sogno una prima squadra”

Una stagione che va oltre i semplici numeri della classifica, un percorso di crescita che ha messo in luce giovani talenti e gettato le basi per il futuro. È tempo di bilanci per la Juniores del Pino Donato Taverna, reduce dal campionato di categoria. A tirare le somme di questa annata è mister Samuel Rotella, che ha voluto condividere il suo pensiero sul lavoro svolto e sulle prospettive future.

Un progetto partito da zero

Le premesse non erano delle più semplici per la società presilana. “Eravamo al primo anno di settore giovanile,” ricorda Rotella. “Siamo partiti in otto, con tanti ragazzi classe 2009 e 2010 che erano alla prima esperienza assoluta nel mondo del calcio”.

Nonostante le difficoltà oggettive di lavorare con un gruppo così giovane e in parte inesperto, i risultati in termini di crescita sono stati evidenti: “Col tempo siamo riusciti a costruire qualcosa di importante, dando rilevanza a tanti ragazzi di cui fino ad oggi non si conosceva neanche l’esistenza. Ce la siamo giocata con tutti”.

Mentalità prima dei risultati

La filosofia del mister è stata chiara fin dal primo giorno: il risultato sportivo doveva passare in secondo piano rispetto alla maturazione tattica e caratteriale dei ragazzi.

“Abbiamo sempre cercato di essere dominanti in campo, di inculcare dei principi di gioco e far crescere i ragazzi, senza badare troppo ai risultati,” spiega Rotella. Un lavoro meticoloso che non ha giovato solo alla Juniores, ma all’intero ambiente: “Penso che anche la prima squadra abbia potuto beneficiare del lavoro svolto con questi giovani”.

L’addio al Taverna e lo sguardo al futuro

Il bilancio finale parla di 16 partite giocate (sulle 18 in programma nel girone), ma soprattutto di una grande soddisfazione personale per il tecnico. “Mi ha fatto piacere ricevere tanti attestati di stima da parte di addetti ai lavori, che sono il mio motore per andare avanti,” confida Rotella.

Ma il futuro del mister, a quanto pare, non sarà più a tinte rossoblù. “Faccio tesoro di questa esperienza, ma sostanzialmente non resterò a Taverna,” annuncia l’allenatore, che ha le idee chiare sulle sue prossime ambizioni: “Spero di potermi interfacciare in una prima squadra”. Una nuova sfida lo attende, forte dell’ottimo lavoro svolto quest’anno con i “terribili” giovanissimi del Taverna.

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