Marco Calabresi promuove il Catanzaro a PC: “Modello virtuoso, la Serie A si costruisce nel tempo. E su Aquilani…”

L’entusiasmo di chi vive e respira il calcio ogni giorno, unito alla fredda e lucida capacità di analisi di chi conosce alla perfezione le dinamiche della Serie B. L’intervento di Marco Calabresi, stimato giornalista e telecronista di DAZN, nell’ultima puntata della trasmissione web-TV “Passione Catanzaro”, è stato un vero e proprio trattato sulle strategie calcistiche vincenti, con il club giallorosso eletto a modello di programmazione virtuosa.

Incalzato dal conduttore Valerio Tomasello e dagli analisti in collegamento (Alessandro Gallo, Maurizio Martino e Marco Tallarico), Calabresi ha toccato tutti i temi caldi dell’universo Catanzaro: dalla gestione di Alberto Aquilani alla fioritura di Mattia Liberali, fino a dettare i tempi giusti per sognare il grande salto in Serie A, senza tralasciare l’importante appuntamento di domani al “Ceravolo” con la Nazionale Under 19.

Catanzaro e la lezione della calma: Aquilani e la fiducia

Il punto di partenza dell’analisi di Calabresi è l’atteggiamento della dirigenza nei momenti di difficoltà, una rarità nel nevrotico calcio italiano: “Il Catanzaro sta facendo una stagione eccezionale. Una squadra che gioca bene, a tratti spettacolare. Ma ricordiamoci che non è stato sempre così. Nelle prime dieci partite si parlava di ‘Aquilani sì, Aquilani no’. La società avrebbe potuto farsi prendere dalla fretta, come hanno fatto altri club (vedi Sampdoria, Bari o la stessa Reggiana che ha appena cambiato allenatore) che sono andati a picco. Invece, il Catanzaro si è messo a protezione del suo tecnico, lo ha fatto lavorare e i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

La lungimiranza della dirigenza, sottolinea il telecronista, è la vera chiave di volta: “In questo momento a Catanzaro vogliono andarci tutti, giocatori e allenatori, perché sanno che c’è una dirigenza seria. C’è gente come il DS Ciro Polito che mastica calcio, che va a vedere le partite di Serie C e D, non prende i giocatori solo con l’algoritmo”.

Su Aquilani, blindato al momento da risultati e progetto, Calabresi è pragmatico: “Blindarlo non significa solo dargli 200.000 euro in più. Si blinda continuando a dimostrare che si vuole lavorare con lui, creando un ambiente ideale. È chiaro che se poi bussa una squadra di Serie A ambiziosa, diventa difficile dire di no per chiunque, ma il progetto tecnico giallorosso è validissimo”.

L’esplosione di Liberali e l’ecosistema perfetto

Il nome sulla bocca di tutti, non solo a Catanzaro, è quello di Mattia Liberali. Il giornalista di DAZN ha parole al miele per il classe 2007: “Aveva bisogno di andarsi a sporcare le mani in Serie B, dopo quel lancio illusorio in Serie A col Milan. Da gennaio il suo rendimento è esploso: gol, assist, dribbling. Il gol a Cesena è meraviglioso. È un giocatore estroso, di talento e di personalità”.

Ma la fioritura del trequartista, secondo Calabresi, non è casuale, bensì figlia dell’ambiente che lo circonda: “Liberali sta bene perché il contesto è perfetto. Se a Catanzaro sbagli due partite nessuno ti rompe le scatole se l’impegno c’è. Si crea un circolo virtuoso. Un giovane ha bisogno di questo: di uno stadio pieno, di una coreografia, di un allenatore giovane che non ha paura di lanciarti e di tifosi che ti trattano come un idolo. I ragazzi si cibano di questo entusiasmo”.

La Serie A: “Roma non è stata costruita in un giorno”

Stimolato sulla possibilità, più o meno concreta, di cullare il sogno Serie A già in questa stagione, Calabresi riporta tutti alla realtà con una riflessione manageriale impeccabile: “La Serie A va costruita con il tempo, altrimenti si fa un botto fragoroso. Pensate al Pisa, o a squadre che hanno fatto il passo più lungo della gamba e poi sono sprofondate. Il Catanzaro sta facendo i passi giusti: il centro sportivo in cantiere, le plusvalenze mirate (come la politica sui giovani di proprietà), il consolidamento. ‘Rome wasn’t built in a day’, cantavano i Morcheeba. Le squadre davanti al Catanzaro sono corazzate con anni di programmazione e stadi di proprietà alle spalle”.

L’obiettivo realistico? “Consolidare la zona Playoff, puntare al quinto/sesto posto e cercare di arrivare a giocarsi la finale. Ma se non dovesse arrivare la promozione, nessuno potrebbe parlare di fallimento. Tra un paio d’anni, con lo stadio rifatto e il centro sportivo, se il Catanzaro terrà questi standard, allora sarà davvero pronto per la Serie A”.

L’appello per la Nazionale Under 19 al Ceravolo

In chiusura, Marco Calabresi ha lanciato un forte appello alla piazza catanzarese in vista della delicata sfida di qualificazione all’Europeo della Nazionale Italiana Under 19 contro l’Ungheria, in programma mercoledì 25 alle 17:00 proprio al “Ceravolo”: “I biglietti sono gratuiti. C’è Liberali, un giocatore del Catanzaro titolare con la maglia azzurra, e questo deve essere un orgoglio. L’anno scorso segnò due gol alla Spagna proprio qui, fu folgorato dal tifo del Ceravolo e forse quel giorno ha capito che Catanzaro sarebbe stata la piazza ideale per lui”.

Un invito a sostenere il futuro del calcio italiano: “Ci sono giocatori come Reggiani e Inacio che hanno già esordito e segnato in Bundesliga. Andare allo stadio significa spingere la maglia azzurra, ma anche potersi ‘spizzare’ dal vivo talenti che tra cinque anni saranno dei top player assoluti. Il pubblico di Catanzaro sa come trascinare la squadra, spero lo faccia anche con l’Italia”.

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