Disattenzione, leggerezza e un tempo regalato: sono questi gli elementi migliori per descrivere quella che è stata la sfida valevole per la 32ª giornata al Manuzzi di Cesena, terminata 3-1 per i padroni di casa. Gli undici del nuovo tecnico Ashley Cole trovano una vittoria che non arrivava dal 6 febbraio, mentre gli uomini di Aquilani tornano giù per lo stivale con l’amaro in bocca.
RIASSUNTO DELLA GARA
Nei primi 45 minuti non c’è partita: è il Catanzaro che detta legge in campo, deliziando i suoi sostenitori. Il protagonista nel rettangolo verde è senz’altro Liberali: un inizio a dir poco sontuoso per il classe 2007, che brilla tra le linee.
Al 17’ nasce dai suoi piedi la prima occasione pericolosa, con un cross per il tacco sfiorato di Antonini; poco dopo, palla al piede da centrocampo, arriva davanti a Klinsmann che para, mentre Alesi si incarta sulla ribattuta.
Al 33’ il numero 14 fa una magia: sombrero sulla linea di fondo, la difesa viene messa a dormire ed è 0-1, il Catanzaro è in vantaggio. Finisce la prima frazione di gioco, letteralmente dominata dai giallorossi.
Al rientro in campo, però, scende solo il Cesena: le aquile smettono di giocare, il ritmo si abbassa e i romagnoli ne approfittano sfruttando la fisicità. Il cambio di Cerri fa la differenza, perché proprio lui, pochi minuti dopo il suo ingresso, trova il gol del pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo, appoggiando col destro in rete; poco dopo, nella stessa situazione, Zaro non trova la porta.
Non sono i bianconeri ad aver cambiato il ritmo, ma gli uomini di Aquilani ad aver diminuito nettamente l’intensità di gioco. Altro cross al 71’: sul tiro al volo di Berti, la palla finisce accidentalmente su Piacentini che sigla il sorpasso.
Negli ultimi 10 minuti accade di tutto: un gol annullato a Cerri dopo una lunga attesa al VAR, l’espulsione di Nuamah e la beffa sfiorata, ma viene annullato il pari di Pompetti per questione di millimetri.
Siamo al 94’: il Catanzaro è in modalità offensiva, ma stavolta il contropiede è letale e Berti chiude i giochi firmando il 3-1.
Cosa non ha funzionato
È difficilmente spiegabile questa repentina differenza di prestazione tra i due tempi regolamentari; Aquilani sembrava aver indovinato anche stavolta la giusta strategia per portare i punti a casa. Nulla però da recriminare nei confronti di una squadra che finora ha svolto un campionato eccellente e che ha tutte le carte in tavola per far divertire ancora il popolo catanzarese . Di negativo rimangono il risultato e il calo mentale, con la speranza che non sia stata una pecca di presunzione dopo una striscia positiva; da salvare resta comunque un tempo giocato a ritmi elevatissimi, il ritorno di Liberali dopo il buio contro l’Empoli e un gran pubblico che, per entusiasmo e partecipazione , ha veramente poco a che fare con la Serie B.
Le parole di Aquilani
Un po’ amareggiato, si esprime così il tecnico romano:
“Inspiegabile, dopo un primo tempo del genere, abbassare così tanto il livello; non è la prima volta che ci capita. Se facciamo braccio di ferro sulla forza e sul peso specifico degli avversari abbiamo difficoltà; i cambi hanno fatto la differenza. L’importante è non diventare presuntuosi, ma non credo, perché sono ragazzi per bene.”
Pasquetta al Ceravolo
È festa, ma il calcio non si ferma: pranzi, picnic e gite di famiglia si fermeranno alle ore 15 di lunedì 6 aprile dinanzi a quella che sarà una sfida fondamentale per Catanzaro e Monza.
Dopo la gara di sabato, l’obiettivo dei giallorossi è blindare il 5º posto, con la consapevolezza che c’è una partita da recuperare, contro il Modena che è alle porte. Il Monza, la cui ultima vittoria fuori casa risulta proprio a Cesena, ha l’obbligo di ritrovare continuità per inseguire il sogno Serie A dopo qualche passo falso nelle ultime gare.
Sarà una battaglia nel prato verde del Ceravolo tra due squadre costruite con ambizioni diverse: Aquilani ha parlato di un gruppo non ancora completamente pronto dal punto di vista mentale per il salto, mentre i brianzoli, forti degli investimenti sul mercato, puntano alla promozione diretta.
Non ci sarà sfida tra bomber, vista l’assenza di Iemmello oltre a quella di Nuamah. Aquilani dovrà dunque apportare delle modifiche: le ipotesi sono il passaggio al 3-4-3 , o ancora più plausibile l’inserimento di un uomo in più a centrocampo con il 3-5-2, lasciando Liberali dialogare con Pittarello.
