Mentre l’attenzione della piazza è giustamente rapita dalle prodezze in azzurro dei nostri talenti durante questa sosta per le Nazionali, e con la delusione per il passo falso di Cesena ormai in archivio, per il Catanzaro è tempo di guardare in faccia la realtà del calendario. Al netto della pausa in corso, mancano infatti solo sette partite al termine della regular season (sei turni canonici più il fondamentale recupero interno): sette finali per definire il perimetro delle ambizioni giallorosse.
Con 52 punti in cascina e il quinto posto attuale, la classifica fotografa un campionato spaccato in due. Davanti c’è un blocco di quattro corazzate (Venezia a 68, Frosinone e Monza a 65, Palermo a 61) ormai lanciate verso la promozione diretta o la semifinale Playoff. Dietro, invece, preme un gruppetto agguerrito guidato dal Modena (50 punti), seguito a debita distanza da Juve Stabia (45) e Cesena (43).
L’obiettivo realistico e dichiarato degli uomini di Alberto Aquilani alla ripresa del campionato è uno solo: blindare il quinto posto. Una posizione strategica e nevralgica, che garantisce vantaggi enormi in vista della post-season. E per raggiungerla, il Catanzaro ha in mano una carta pesantissima: il jolly del recupero contro il Modena.
Il peso specifico del quinto posto
Perché il quinto posto è così vitale? Il regolamento della Serie B parla chiaro. Le squadre classificate dal quinto all’ottavo posto disputano il turno preliminare in gara secca. Arrivare quinti (o al limite sesti) significa non solo giocare questo “dentro o fuori” tra le mura amiche del “Ceravolo”, ma avere a disposizione due risultati su tre: in caso di parità al termine dei tempi supplementari, passa il turno la squadra meglio piazzata in stagione regolare.
Inoltre, il quinto posto garantisce l’incrocio (sulla carta) più agevole, accoppiando i giallorossi all’ottava classificata, evitando così le insidie di formazioni più strutturate che chiuderanno seste o settime.
La storia recente del torneo cadetto ci dice che la quota per blindare la quinta piazza si aggira intorno ai 55-56 punti, mentre ne bastano circa 50-52 per essere certi dell’ingresso nella griglia. Considerando i 52 punti attuali, al Catanzaro basterebbe un rendimento “normale” (7-9 punti nelle ultime sette gare) per centrare l’obiettivo grosso. Ma il calendario impone massima concentrazione.
Il calendario delle Aquile: un aprile di fuoco
Il mese di aprile sarà lo spartiacque definitivo della stagione. Alla ripresa, il Catanzaro si troverà ad affrontare un mini-ciclo di quattro partite in appena tredici giorni, un vero e proprio crash test per le ambizioni del gruppo.
Si parte col botto a Pasquetta (lunedì 6 aprile) ospitando al Ceravolo il Monza secondo in classifica. Un banco di prova severissimo contro un organico costruito per dominare. Sabato 11 aprile sarà la volta della delicata trasferta al Partenio contro l’Avellino, squadra disperatamente a caccia di punti salvezza.
Poi, il momento chiave: martedì 14 aprile arriverà al Ceravolo il Modena per il recupero, seguito pochi giorni dopo (sabato 18) dalla trasferta del “Menti” contro la Juve Stabia. Un doppio scontro diretto consecutivo che vale una stagione.
La chiusura sarà altrettanto probante: lo Spezia in casa, la trasferta al “Barbera” contro il Palermo e la passerella finale al Ceravolo contro il Bari.
Il “Jolly” Modena: uno spareggio anticipato
In questa volata, la gara di recupero contro il Modena assume i contorni di un crocevia fondamentale. È l’unica partita “extra” rispetto al calendario delle altre squadre. Quando si scenderà in campo il 14 aprile, molte concorrenti avranno già disputato il loro 34° turno.
Vincere contro gli emiliani significherebbe non solo incamerare tre punti preziosi, ma piazzare un “gancio” letale alla diretta inseguitrice (attualmente a -2), staccandola mentalmente e aritmeticamente. Sarà una sfida a scacchi: uno dei migliori attacchi del campionato (quello del Catanzaro) contro la miglior difesa del torneo (solo 25 reti subite dal Modena).
A favore delle Aquile gioca anche il fattore calendario delle rivali. Il Modena, infatti, ha un percorso irto di ostacoli: Bari, Sudtirol, il recupero al Ceravolo, Frosinone, Monza, Reggiana e Avellino. Un mix esplosivo di corazzate e squadre in lotta per non retrocedere, con tre trasferte durissime. Anche la Juve Stabia dovrà affrontare trasferte proibitive (Venezia e Spezia) oltre allo scontro diretto col Catanzaro.
Il Ceravolo deve fare la differenza
Se il calendario nasconde delle insidie, offre anche una grande opportunità: quattro delle ultime sette gare (Monza, Modena, Spezia e Bari) si giocheranno al “Ceravolo”. Lo stadio catanzarese dovrà trasformarsi nel fortino inespugnabile visto nella fase centrale del campionato, quando i giallorossi hanno inanellato una striscia di vittorie consecutive da record.
Capitalizzare il fattore campo significherebbe mettere in cassaforte l’Operazione Quinto Posto, presentandosi ai Playoff con l’inerzia giusta, l’entusiasmo della piazza e il vantaggio del pronostico nel primo turno preliminare. La volata sta per essere lanciata, ora tocca alle Aquile prepararsi a spiegare le ali.
